Il cicloturismo e il turismo consapevole

Anche viaggiando all’altro capo del mondo, è raro che i nostri orizzonti si allarghino davvero. I voli intercontinentali ottundono i nostri sensi. L’esperienza dei luoghi è sterilizzata dalla comodità degli alberghi, dalle carte di credito e dalla piaggeria di un’ospitalità inautentica.

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Il cicloturismo è una forma di turismo responsabile che ci permette di allargare sul serio i nostri orizzonti, né più né meno dei primi pionieri della bicicletta. Avendo per unico carburante la nostra stessa energia, apprezziamo davvero le meraviglie di uno spostamento sulle grandi distanze. Sperimentiamo la vastità della terra, e acquisiamo un senso più preciso della miriade di opportunità alla nostra portata.

Distaccandoci dagli agi del nostro quotidiano, ci rendiamo conto di quanto siano straordinari i progressi della civiltà. Incontrando in questo modo più diretto le culture distanti dalla nostra, vediamo con i nostri occhi il valore della cooperazione globale. E, come per tutte le epifanie suscitate dalla bicicletta, questi effetti persistono a lungo dopo la fine del viaggio.

Ben Irvine, Einstein e l’arte di andare in bicicletta

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