Giovedì 18 luglio è stato il primo dei due giorni dedicati al Parco Nazionale di Thy, il parco più grande della Danimarca, caratterizzato da un paesaggio con dune di sabbia, brughiere, foreste e laghi di un blu cristallino. Si trova nel nord ovest del Paese.
Di primo mattino io ho fatto un giro in mountain bike (cross country) lungo un sentiero tabellato, poi siamo andati a fare trekking a Thagaards Plantage.
La piantagione è famosa per i suoi alberi secolari, in particolare betulle e abeti rossi, che hanno forme contorte e suggestivi. Anche per i pedoni ci sono diversi sentieri segnalati: noi abbiamo percorso la Thagaards Plantage Ruten, lunga circa 3,5 km. Questo percorso attraversa paesaggi chiusi e aperti, con dune di sabbia bianca che contrastano con i toni verdi e marroni della foresta, e il blu del mare.

Con un trasferimento di 5 minuti abbiamo poi raggiunto Vorupør, un pittoresco villaggio di pescatori, e una delle sedi del Parco Nazionale di Thy.
Qui siamo stati accolti dal suono delle onde che si infrangevano sulla spiaggia e dai surfisti che sfidavano le onde gelide con le loro tavole da surf (c’era un cartello sulla spiaggia che indicava 18 gradi sia per la temperatura dell’acqua sia per quella dell’aria).

Io, Tommaso e Ludovica siamo subito corsi verso la riva per osservare meglio. I surfisti, avvolti nelle loro mute, sembravano non essere minimamente disturbati dal vento pungente. Non sembravano infreddoliti nemmeno i tanti bambini che facevano il bagno e giocavano sulla spiaggia, come siamo soliti fare noi sulle coste del mite mar Adriatico.

Dopo aver ammirato i surfisti per un po’, ci siamo diretti verso il porto per fare merenda, camminando sul bagnasciuga. Il porto di Vorupør era un luogo incantevole, con piccole barche colorate che ondeggiavano dolcemente sull’acqua, alcune ormeggiate sulla sabbia, e casette di legno dipinte in vivaci tonalità di rosso, blu e giallo.

Abbiamo trovato un’accogliente caffetteria vicino al molo, dove ci siamo seduti all’aperto, e fatto merenda con un ottimo gelato con il waffle e il churros.
Dopo la merenda abbiamo guidato per altri 15 minuti per raggiungere Stenbjerg Landingsplads, un affascinante e piccolissimo villaggio di pescatori. Questo luogo è veramente pittoresco, grazie alle sue caratteristiche casette bianche, costruite dai pescatori locali intorno al 1900, per conservare gli attrezzi da pesca.

Le piccole case sono disposte una di fronte all’altra e sembrano indirizzarti verso il mare.
Anche nella spiaggia di Stenbjerg ci sono dune di sabbia che si estendono fino al mare del Nord, ma non abbiamo visto bagnanti o surfisti. Ci è sembrato essere soprattutto un luogo per passeggiate rilassanti o per gli appassionati delle tradizioni marinare danesi.

Avevamo deciso di pernottare in “libera” a Vorupør, insieme ai tanti surfisti, ma dopo cena la gamba di Giulia, punta da un qualche insetto nei giorni precedenti, è peggiorata. Siamo così andati al pronto soccorso di Thisted, dove il medico l’ha visitata verso mezzanotte e le ha dato un antibiotico per curare l’infezione (evitandoci di cercare una farmacia nel cuore della notte danese). Abbiamo quindi pernottato in libera nel porto di Thisted, dove c’è una bella e tranquilla area sosta camper vista mare.

xxx
Per tornare al programma e a tutti gli articoli su questo viaggio on the road in Danimarca, clicca QUI.
Per altre cose interessanti da vedere nel parco nazionale di Thy, clicca QUI.