A Copenhagen abbiamo trascorso due giorni interi. Abbiamo visitato tutto, o quasi, anche perchè ci siamo mossi in bicicletta e quindi siamo stati rapidissimi negli spostamenti.
Partiamo però dal pomeriggio del 23 luglio, in cui ho deciso di vivere un’esperienza insolita e davvero unica, e probabilmente la più memorabile della vacanza danese: sciare su Copenhill.
Copenhill, o Amager Bakke, è un inceneritore all’avanguardia che non solo gestisce i rifiuti prodotti dalla capitale danese, ma lo fa anche in modo sostenibile, generando energia elettrica e calore. Ogni anno, Copenhill riesce a trattare circa 400.000 tonnellate di rifiuti, contribuendo così a rendere la città più ecologica. E’ una struttura gigantesca che domina lo skyline di Copenhagen, essendo in centro.

La cosa più sorprendente dell’inceneritore di Copenhill è che sulla sua sommità si trova una pista da sci. Questa non è una pista da sci tradizionale, utilizzabile solo in inverno, ma una pista su un materiale plastico appositamente creato per simulare la scivolosità della neve.

Alla prova dei fatti il fondo della pista si è rivelato molto scivoloso; anzi troppo scivoloso, dato che è quasi come sciare sul ghiaccio vivo. La situazione è peggiorata per il fatto che aveva appena finito di piovere e quindi all’inizio avevo anche difficoltà a stare in piedi. Dopo un inizio un po’ complicato, il fondo ha cominciato ad asciugarsi e ho iniziato a prendere più confidenza, ma dal punto di vista tecnico non è stata certo una grande sciata.

Visto che lo skilift era chiuso quel giorno, ho dovuto risalire sulla cima dell’inceneritore utilizzando l’ascensore pubblico tutto vetrato. La vista dall’ascensore era spettacolare: guardando attraverso il vetro, potevo ammirare l’interno dell’inceneritore, un mix di tecnologia e ingegneria, e la voce registrata esaltava la missione sostenibile del luogo.

Mentre sciavo, ho notato che molte persone approfittavano della possibilità di salire a piedi. Alcuni portavano zaini pieni di attrezzatura da trekking e sembravano essere in allenamento per avventure di escursionismo in montagna. Tra di loro, c’erano anche Romina e i bambini, che avevano scelto di affrontare il percorso a piedi. C’era poi una gigantesca palestra di roccia, anche se durante la nostra permanenza è stata usata poco. Questa atmosfera vivace, con turisti e appassionati di outdoor, ha reso l’intera esperienza ancora più interessante.

Sono stato l’unico sciatore. Questo ha suscitato l’interesse dei turisti, che mi hanno immortalato in video e foto, dato che si erano recati a Copenhill per assistere a questa “epopea” sciistica in un luogo così inusuale.
In cima c’era anche un bar e un piccolo parco giochi per i bambini, il tutto affacciato su una vista mozzafiato del porto e del mare (utilizzato da Romina e bambini mentre sciavo)
Per la cronaca, abbiamo raggiunto Copenhill in bicicletta; per due ore ho speso di ingresso e noleggio attrezzatura circa € 83. Con il senno del poi, due ore sono troppe: un’ora è sufficiente per provare l’esperienza in modo adeguato, senza svenarsi finanziariamente.

Nonostante le condizioni sciistiche non ottimali, l’esperienza di sciare su un inceneritore a Copenhill rimarrà per sempre impressa nella mia memoria, unendo sport, architettura moderna e un grande impegno verso la sostenibilità ambientale.
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