Il secondo giorno a Copenaghen è stato una vera immersione tra storia monarchica, simboli religiosi e spiriti alternativi 🙂
Abbiamo iniziato la mattina con la visita ad Amalienborg, il palazzo reale. La piazza ottagonale che ospita i quattro edifici identici è elegante e imponente, dominata al centro dalla statua equestre di Federico V.

Due delle residenze sono tuttora abitate dalla famiglia reale danese, mentre una è aperta al pubblico come museo.
La vera attrazione però è il cambio della guardia, che si svolge ogni giorno a mezzogiorno, con la marcia delle guardie in uniforme e colbacco che attraversano la città per raggiungere la piazza.

Un piccolo spettacolo che attrae diversi turisti e che ci ha obbligato a qualche acrobazia per ammirarlo.

Pochi passi, e siamo entrati nella Chiesa di Marmo, o Frederikskirken, con la sua enorme cupola verde, una delle più grandi d’Europa. L’interno, silenzioso e maestoso, è circolare e decorato con marmi pregiati. Fu commissionata da re Federico V per celebrare i 300 anni della monarchia assoluta in Danimarca, ma ci vollero oltre 150 anni per completarla, a causa di numerosi rallentamenti e cambi di progetto. Oggi viene considerato uno dei simboli architettonici della città, ma non ci ha entusiasmato
Poi ci siamo diretti verso un luogo completamente diverso: Cristiania, la celebre “città libera” fondata nel 1971 da un gruppo di hippie e attivisti che occupò una vecchia area militare dismessa nel quartiere di Christianshavn. Qui, per decenni, è stato sperimentato un modello alternativo di vita comunitaria, con regole proprie e un forte spirito libertario.

Oggi, però, Cristiania ha perso molta della sua autenticità, diventando molto commerciale e piena di bancarelle che vendono souvenir e artigianato rivolto ai turisti.

Rimane comunque un luogo interessante, dove l’arte urbana esplode tra i murales, e dove si respira ancora, seppure a tratti, l’eco di un’utopia sociale. L’erba è praticamente sparita.

Abbiamo pranzato A Cristiania, tra cucine alternative e musica dal vivo.

Nel pomeriggio ci siamo spostati alla Vor Frelsers Kirke (Chiesa del Nostro Salvatore). All’interno ci hanno colpito le statue degli arcangeli, tra cui Raffaele, rappresentato con il bastone e il pesce, simboli della guarigione. L’ambiente è raccolto ma ricco di dettagli barocchi, con uno splendido organo sospeso, decorato in oro.


La nostra ultima grande tappa della giornata è stata Christiansborg Slot, un palazzo che oggi ospita il Parlamento, la Corte Suprema, il Ministero di Stato… e le sale cerimoniali reali!


Abbiamo visitato tutto: le stanze di rappresentanza, le cucine reali perfettamente conservate, e le scuderie, con i cavalli bianchi della Regina. Il tutto per € 54,23 per tutta la famiglia – una spesa davvero ben investita.


Il pezzo forte è stata la visita guidata, che ci ha fatto scoprire come viene organizzato e gestito un evento ufficiale: ci hanno spiegato dove il pranzo viene preparato (non nelle cucine storiche), come e dove viene servito (ad esempio nella Sala dei Banchetti), come gli ospiti vengono accolti (ad es. nella Sala del Trono o nella Galleria dei Tappeti reali); ecc.. È affascinante sapere che questo luogo, così carico di storia, è ancora oggi attivamente utilizzato dalla monarchia.

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