Dopo aver fatto un pò di trekking nel Joshua Tree National Park siamo andati a visitare Pioneertown.
Situato nelle colline del Mojave, a circa 20 miglia a nord-ovest di Palm Springs (proprio lungo la strada che collega quest’ultima al parco di Joshua Tree), Pioneertown è un piccolo villaggio che fu costruito negli anni ’40 come set cinematografico per i film western.
Fu fondata da un gruppo di attori, tra cui Roy Rogers e Gene Autry, che volevano creare un’ambientazione autentica per i loro film. Oggi, Pioneertown conserva il suo aspetto western con le sue strade sterrate, edifici in legno rustico e atmosfera da vecchio West.

È una destinazione ideale per i turisti in California che desiderano vivere un pezzo di storia del cinema western e immergersi nell’atmosfera del Selvaggio West.
Nel villaggio ci sono anche alcuni ristoranti e locali notturni che offrono intrattenimento dal vivo, spesso con musica country e western. Ho letto che Pioneertown è anche sede del Pappy & Harriet’s Pioneertown Palace, un famoso locale notturno e ristorante che ha ospitato concerti di artisti rinomati come Paul McCartney, Lorde e Arctic Monkeys.
Noi eravamo troppo stanchi e di fretta per apprezzare completamente Pioneertown; abbiamo quindi scattato un paio di foto, e siamo andati veloci verso il nostro motel di Palm Springs.

Palm Springs è famosa per il suo clima piacevole, le residenze di celebrità, l’architettura mid-century moderna, i campi da golf, le spa di lusso e una serie di eventi culturali e festival che attirano visitatori da tutto il mondo.
Il clima caldo e soleggiato durante tutto l’anno è il motore dell’economia turistica della cittadina. Con più di 300 giorni di sole all’anno e temperature medie piacevoli, è diventata una destinazione popolare per coloro che cercano di sfuggire al freddo invernale o di godersi una vacanza rilassante. Pure noi abbiamo avuto modo di sperimentare e apprezzare questo aspetto di Palm Spring.
Abbiamo infatti alloggiato nel Palm Springs Days Inn Wyndham in un appartamento con due stanze, entrambe con porta – finestra che dava direttamente sulla grande piscina. Abbiamo quindi trascorso ore in piscina non solo il giorno del nostro arrivo, ma anche il mattino successivo, prima del check-out.

Era evidente come il motel non fosse concepito come semplice luogo di pernottamento, ma come una struttura per trascorrere una vera e propria vacanza: grandissima piscina, vasca idromassaggio, asciugamani per la clientela, ecc. Mi ha inoltre stupito il prezzo pagato, di soli € 90 circa per tutto l’appartamento. Alla reception mi hanno spiegato che in effetti la gente viene a Palm Springs principalmente per stare al caldo e rilassarsi; la camera era costata così poco perché eravamo in bassa stagione; in alta stagione questo motel è come una piccola spiaggia (qui sotto una foto del giardino interno del motel, tra un blocco di stanze e l’altro).

Per la cronaca: l’estate a Palm Springs è bassa stagione perché c’è troppo caldo. Il giorno della nostra visita la temperatura massima all’ombra era di 46°.
Ho quindi capito che i ceti medio – bassi vanno a Palm Springs negli hotel. I benestanti e le celebrità hanno invece residenze di lusso: infatti, nel corso degli anni, Palm Springs è diventata una destinazione frequentata da molte celebrità di Hollywood, della musica e della televisione, che hanno contribuito alla sua reputazione come un luogo alla moda.
Nella via principale della città ci sono quindi molti locali e boutique di lusso. C’è anche una walk of fame, con le stelle infisse sul marciapiede.

L’attrazione che maggiormente mi è piaciuta di Palm Springs è la statua commemorativa dell’attrice Marilyn Monroe. La statua, chiamata “Forever Marilyn”, è stata creata dall’artista statunitense Seward Johnson ed è stata installata nel centro della città nel 2012.

La statua raffigura Marilyn Monroe nell’iconica scena del film “The Seven Year Itch” (1955), in cui la sua gonna bianca viene sollevata dal vento proveniente dalla grata della metropolitana. La scultura è alta circa 7 metri e pesa circa 15 tonnellate. È stata collocata in una posizione prominente nei pressi della strada principale di Palm Springs.
La statua “Forever Marilyn” è diventata una delle attrazioni più fotografate di Palm Springs ed è diventata un’icona della città. Tuttavia, ho letto essere ancora oggetto di ampie discussioni: alcuni la vedono come una celebrazione dell’attrice e del suo legame con la città, mentre altri ritengono che possa essere considerata sessista o inappropriata per il suo posizionamento pubblico.
Vicino alla statua di Marilyn c’è una statua di una macchina in verticale. Questa opera d’arte è chiamata “Palm Springs Forever“, creata dall’artista locale Felipe Hernandez. Tornato a casa ho letto che la scultura raffigura una Chevrolet del 1964 inghiottita dalla sabbia, con solo la parte anteriore del veicolo emergente dal terreno. L’opera d’arte è stata ispirata dalle tempeste di sabbia che si verificano occasionalmente nella regione, lasciando oggetti sommersi sotto la sabbia del deserto.
Altra automobile in verticale è l’opera di Gonzalo Lebrija intitolata la “Storia del tempo sospeso (un monumento per l’impossibile)”. In questo caso si vede un’auto sospesa su una pozza di liquido, che sembra congelata nel tempo. L’installazione ha lo scopo di incoraggiare la riflessione sulla “sospensione e il passaggio del tempo, concentrandosi su precisi momenti di quiete e impatto”.
In realtà, Romina pensava che alla base della scultura ci fosse uno specchio, e stava per salirci sopra; solo all’ultimo momento si è resa conto che si trattava di acqua.

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E’ difficile fare una valutazione della nostra esperienza di viaggio a Palm Springs.
A caldo, ci aveva un pò deluso, nel senso che rispetto alle tante altre cose viste in California, questo è il luogo meno attrattivo; dall’altro lato, ci sentivamo quasi in colpa per aver trascorso così tanto tempo in piscina.
A distanza di qualche mese, devo dire che il relax in piscina non solo è stato piacevole, ma anche un atto dovuto: Palm Springs infatti è nata ed è famosa per essere un luogo in cui si viene per riposare. Inoltre, la passeggiata serale nel centro ha lasciato bei ricordi.
In conclusione, Palm Springs è una buona località per “spezzare” un lungo viaggio o come base di appoggio per escursioni a Joshua Tree National Park. Non è un invece un luogo da visitare appositamente, magari sacrificandone altri della California.
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Nella prima parte della giornata, avevamo visitato il Joshua Tree National Park, come puoi leggere QUI.
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