Il comprensorio di Carezza
Carezza è un gioiellino di comprensorio sciistico che si trova in Alto Adige. È un comprensorio di medie dimensioni, ma circondato da bellissime montagne e con eccezionali baite disseminate lungo le piste.
Ci sono stato con la famiglia a gennaio 2024 e ho potuto constatare come sia una ottima destinazione per gli sciatori camperisti; infatti la località è assai camper friendly, con ampie possibilità di sosta nei parcheggi delle piste.
A Carezza si scia ad altitudini tra i 1.700 metri del paese ed i 2.337 metri del punto più elevato (dove si trova il Laurin Lounge, ritratto nella foto qui sotto); siamo quindi nella media dei comprensori delle Alpi orientali.

Una delle cose che mi ha piacevolmente colpito è stato che abbiamo sciato su una ottima neve per tutto il giorno, anche se fossimo in una settimana assai calda, e contemporaneamente negli altri posti la gente si lamentava per la pessima qualità della neve.

Il comprensorio offre allo sciatore:
– circa 40 chilometri di piste;
– 13 impianti di risalita, di ottima qualità complessiva.

Gli impianti di risalita sono ottimi e si segnalano due grandi e moderne cabinovie di arroccamento, oltre a diverse seggiovie a sganciamento automatico (tutte con il cupolino, tranne un’isolata eccezione). Ci sono un paio di skilift, ma non vi ho mai trovato coda.
A proposito di impianti di risalita: una delle principali attrazioni di Carezza è la funivia che parte da Tires, dato che si può viaggiare sul tetto della cabina, con il vento in faccia. Vista la particolarità dell’esperienza, è opportuno dedicarvi qualche riga in più.
I rifugi sono di ottima qualità; molti dei quali sono vecchie malghe disseminate lungo le piste, assai carine architettonicamente e si inseriscono perfettamente nel panorama (per un’analisi dell’importanza della qualità dei rifugi nell’esperienza dello sciatore, clicca QUI). Ed invero, il panorama è un altro dei punti di forza di questa località sciistica: si scia al cospetto delle Torri del Vajolet e del Catinaccio, dalla siluetta magnifica e dai colori altrettanto magnifici, soprattutto nel tardo pomeriggio.
E’ quindi una località che rientra, con pieno merito, nella terza fascia (per i criteri di valutazione delle località sciistiche, ed i giudizi dati alle località del Trentino, clicca QUI).

Le piste di Carezza
Carezza è un comprensorio con moltissime piste azzurre, larghe ed ideali per i bambini.
L’attenzione alle famiglie è dimostrata dalla presenza di 3 kinder land e dalle numerose fun slope con gobbe, salti, pupazzi, gallerie, ecc.
Vi sono due lunghe piste azzurre (Laurin e Paolina) che si caratterizzano perché nel tratto più in alto sono ripidissime. Sono piste nere, ma di un nero così accentuato che il gestore degli impianti ha pensato bene di fare una stazione intermedia per consentire ai non esperti di scendere dall’impianto.
Tra le piste si segnala anche la König Laurin, che parte dai 2.337 metri di quota a ridosso delle pareti del Catinaccio e scende fino ai 1.132 del borgo di Nova Levante. Si scia quindi per un totale di 1.200 metri di dislivello lungo una pista di 7,7 chilometri di lunghezza.

Funivia panoramica di Tires
Uno dei motivi che ci ha spinto ad andare a sciare a Carezza è stato la recente inaugurazione della funivia che collega il paese di Tires (a circa 30 minuti di auto dal centro di Bolzano) alla Malga Frommer, nel cuore del comprensorio sciistico. Il progetto è nato per garantire un accesso ecostenibile al comprensorio di Carezza: in questo modo si sviluppa turisticamente la Valle di Tires, e al tempo stesso si riduce il traffico automobilistico sul Passo Nigra.
Come per la cabinovia del Laurin, le stazioni di monte e valle della funivia sono interrate, lasciando visibili solo i punti di ingresso e uscita, per aumentare l’ecostenibilità complessiva dell’infrastruttura.
Tuttavia, la cosa più notevole è che questa è l’unica funivia in Italia (e una delle poche al mondo) con una terrazza panoramica sul tetto delle cabine. Fino ad un massimo di 10 persone possono quindi viaggiare all’aria aperta, separati dal vuoto solo da un parapetto in vetro.

La funivia fa una corsa ogni 15 minuti. Non ci sono piste sotto la funivia; pertanto, noi abbiamo lasciato gli sci nella stazione a monte di Malga Frommer. Arrivati a Tires siamo scesi dalla funivia, ripassato lo skipass sul lettore, e subito dopo siamo risaliti sulla funivia che ci ha riportato a monte.

Sosta camper a Carezza
A Carezza è possibile sostare – e di notte pure campeggiare – nei parcheggi degli impianti (precisamente, della seggiovia Paolina, dove c’è il centro Carezza Ski). Come si può vedere dalla foto qui sotto (e presente vicino al parchimetro), i parcheggi per i camper sono due:
1. Park Laurin
2. Park Paolina

Noi siamo arrivati verso le 22. Nel Parcheggio Paolina non c’era nessun camper, ma un paio di auto; forse di ragazzi del luogo che “facevano serata”.
Nel Parcheggio Laurin invece c’erano tre-quattro camper. C’era anche gente che aveva tirato fuori tavolini e sedie, e stavano festeggiando (nonostante fosse -3°).

Ed invero, dal parchimetro sembra che la sera sia consentito anche il campeggio. Si legge infatti che c’è parcheggio gratuito dalle 7:00 alle 19:00. Il campeggio è consentito dalle 19:00 a 07.00 del mattino successivo; però a pagamento dalle 19.00 alle 24.00.

ll posto in sé è carino, senza elettricità né servizi igienici. Il parcheggio Laurin ha anche il pregio di essere riservato ai camper e quindi sembra proprio di essere in una area sosta.
Ovviamente le piazzole non sono delineate, ma c’è posto almeno per decine di camper.
Pavimento relativamente dritto, per cui non è necessario usare cunei. Non saprei dire se il fondo è asfaltato o su ghiaia, visto che era coperto da neve e ghiaccio.
Gli impianti di risalita si raggiungono in meno di 5 minuti con gli scarponi ai piedi.
Nei pressi di questo parcheggio (che forse può anche definirsi area sosta non attrezzata) ci sono alberghi, bar e ristoranti, noleggio sci; per cui se si è stanchi si riesce a “cenare fuori” senza alcuna fatica.
Di giorno non c’è il caos delle macchine degli sciatori, visto che il Park Laurin è abbastanza defilato. La sera, ovviamente, il luogo diventa estremamente tranquillo e silenzioso, con pochissimo traffico veicolare. Peraltro, la strada era nascosta dai cumuli di neve.

Sostare nel passo Costalunga
Sul web ho letto che è possibile sostare anche nel Passo Costalunga. E in effetti, ho visto due – tre camper pernottare.
Tuttavia, la sera ho preferito scendere a pernottare Carezza per i seguenti motivi:
– non ho visto cartelli che esplicitavano se fosse consentito o proibita la sosta, e a quali condizioni;
– il parcheggio mi sembrava troppo scomodo e stretto per il mio camper, oltre ad essere troppo vicino agli hotel e ristoranti del passo;
– non sapevo le condizioni del collegamento sciistico delle due piste del passo con il resto del comprensorio.
Dopo esservi tornato di giorno, mi sono reso conto che in effetti gli spazi non sono ampi, come dimostra questa foto.

A dire il vero, il giorno successivo mi sono reso conto a fianco c’è un altro parcheggio un pò più grande, ma nessun camper lo aveva utilizzato. In ogni caso, al Passo Costalunga si è letteralmente attaccati alle piste.

Il collegamento sciistico con il resto del comprensorio era aperto e in ottime condizioni; trattasi di una pista azzurra servita da una comoda cabinovia. Parallela a questa pista azzurra c’è la pista da slittino.
Conclusioni
Il comprensorio sciistico di Carezza è bellissimo, con ottime piste ed impianti. Il panorama è altrettanto bello.
Carezza è inoltre un posto tra i più comodi per i camperisti, dato che c’è una area sosta non attrezzata alla partenza degli impianti e vicino al centro sciistico, dove si può pernottare e campeggiare di notte per una cifra irrisoria.
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Per tornare all’elenco delle recensioni dei altre località sciistiche per camperisti (es. La Villa e Corvara in Alta Badia, Plan de Corones, ecc.), clicca QUI.
Per leggere i criteri di valutazione delle località sciistiche, con i voti delle altre località dell’Alto Adige, clicca QUI)
