Diamo i voti alle località sciistiche del Trentino

Criteri di valutazione

De gustibus non est disputandum; tuttavia, si possono individuare alcuni criteri per valutare le località sciistiche che si basano su:

  • Dimensioni del comprensorio: più piste ci sono, meno ci si annoia e più ci si diverte;
  • Caratteristiche degli impianti di risalita: il comprensorio potrà anche essere in un luogo paesisticamente meraviglioso, ma se è pieno di skilift e lente seggiovie a due posti non potrà ottenere il massimo dei voti;
  • Qualità dei rifugi e dell’apres ski (sull’importanza dei rifugi per lo sciatore, vedi QUI un approfondimento);
  • Qualità del paese, avendo riguardo della vivibilità, pedonalizzazione, e varietà di offerta turistica alternativa allo sci;
  • Prestigio derivante dalle competizioni sportive internazionali: chi non subisce il fascino e la scarica di adrenalina che si prova a sciare sui pendii dei campioni!

Quattro livelli di qualità

Sulla base dei criteri di valutazione sopra indicati, le località sciistiche possono dividersi in quattro fasce:

(i) Nella prima fascia ci sono le località al TOP, cioè quelle che hanno il massimo dei voti in tutti e cinque i parametri (es. Kitzbuehel, Sankt Moritz, Madonna di Campiglio).

(ii) Nella seconda fascia ho collocato le località che non riescono ad ottenere il massimo dei voti in una o due delle sopra citate categorie. Ad esempio, in questa fascia ci sono le singole stazioni sciistiche che compongono il cd. Sella Ronda (Corvara, La Villa, Arabba, Canazei), perché difettano del requisito del “bel paese di montagna”, ancorché facciano parte del più grande comprensorio sciistico del mondo (e le Dolomiti siano meravigliose).

(iii) Nella terza fascia ci sono le medie stazioni sciistiche, che in genere sono una ottima soluzione per le famiglie con bambini e per chi sta imparando a sciare.

(iv) Nella quarta fascia ci sono le piccole stazioni sciistiche, magari con soli due-tre impianti di risalita.

Molte delle località di prima fascia le ho visitate durante i weekend con gli amici dell’Apricot Skiclub (clicca qui per vedere cosa è, cosa fa).

Piano di esposizione delle valutazioni

Qui di seguito le valutazioni delle località sciistiche da me visitate nel corso degli anni in Trentino.

In successivi articoli farò le valutazioni di:

Località sciistiche del Trentino

Alpe Luisa – Bellamonte. Piccolo comprensorio nella Val di Fassa, ma molto bello. Ci sono una decina di piste di tutti i livelli. Non fa parte del Sella Ronda, anche se fa parte del Dolomiti Superski. Ci sono stato spesso fino al 2007; mi piace soprattutto il versante di Bellamonte, sempre soleggiato e con belle piste rosse e azzurre. È l’ideale per la famiglia; è la stazione sciistica di rifermento di Moena a Predazzo. Rientra nella terza fascia, con lode.

Bondone, la montagna di Trento. Poche piste e impianti così-così. Avrebbe una bella pista (le Rocce Rosse) servita da una moderna seggiovia a sganciamento automatico che viene pubblicizzata come la più lunga d’Europa, ma è quasi sempre chiusa per problemi di innevamento. Ai tempi della scuola ci andavo con l’autobus con i compagni di classe. Recentemente ho riscoperto questa località per fare imparare i miei figli, anche perché gli impianti sono a 15 minuti dalla casa di mia suocera. È una località di terza fascia.

Canazei, Val di Fassa. E’ una delle località di partenza del Sella Ronda, quindi con svariate centinaia di km  di piste, con impianti veloci e moderni. Il paesino è carino, con una discreta offerta extra-sciistica (compresa la piscina e spa pubblica). C’è anche un campeggio vicino agli impianti di risalita e al centro del paese. Due ricordi sono molto vividi rispetto alle molteplici sciate a Canazei: (1) ammirare il sole che sorge dal Belvedere, all’arrivo della funivia; (2) scendere con gli sci lunghi due metri dal canalone del Sass Pordoi. Canazei ha quasi tutti i requisiti per entrare nella prima fascia; mi sembra però la sua collocazione più appropriata sia nella seconda fascia perché gli manca “qualcosa” a livello di “paese” e il prestigio che è proprio delle località più rinomate.

Cermis, è un piccolo comprensorio vicino Cavalese, nella Valle di Fiemme. Ci sono stato molte volte ai tempi dell’università, perché mi piaceva molto il pistone azzurro che portava a valle e che ora i fondisti affrontano in salita (nella parta a valle) nella tappa finale del “tour de ski”. Ci sono impianti moderni e belle piste larghe, ottime per fare le curve in conduzione. È un bel comprensorio di terza fascia.

Folgaria. E’ un comprensorio con circa 70 km di piste, ma che si estende a quote limitate (1200-1900 mslm). Sciare su tutte le piste richiede una intera giornata e, poiché si cambia spesso valle, dà la sensazione di fare uno skitour per certi versi assimilabile a quello del Sella Ronda. Le piste non sono mai molto lunghe, ma di una difficoltà che può soddisfare sia i bambini sia gli agonisti (è una delle sedi di allenamento della nazionale USA; è quindi facile trovare la Shiffrin). Gli impianti sono tutte seggiovie; la maggior parte sono veloci e a sganciamento automatico, ma tutte senza cupola di protezione. Manca un vero e proprio paese sulle piste; Folgaria è carina e con una discreta isola pedonale, ma si deve usare l’automobile per raggiungere gli impianti di risalita. E’ una località decisamente camper friendly, con molte possibilità di sosta. Colloco questo comprensorio tra la seconda e la terza fascia.

Folgarida – Marilleva. Grande comprensorio con quasi 90 km di piste; è collegato con Campiglio e Pinzolo, che si possono raggiungere con gli sci. E’ un carosello tradizionalmente frequentato dalle famiglie. I paesi di Folgarida e Marilleva non sono minimamente paragonabili a Campiglio, ma l’offerta turistica della Val di Sole è talmente sviluppata che questo comprensorio può inserirsi nella seconda fascia.

Madonna di Campiglio, il posto migliore in Italia tenendo in considerazione le dimensioni e la qualità e varietà delle piste del comprensorio, il paesaggio (soprattutto sul Grostè), la qualità architettonica del paese, dei rifugi e della sua “movida”. A questo proposito mi piace ricordare un collega romano che ha trascorso per 10 anni la settimana bianca a Campiglio, senza mai mettere un giorno gli sci ai piedi. È sede della prestigiosa prova di Coppa del Mondo di slalom maschile sulla 3-Tre. È collegata con i comprensori di Pinzolo e di Folgarida-Marilleva, garantendo diverse centinaia di km di piste, tutti raggiungibili con sci. È mia tradizione fare almeno una sciata all’anno a Campiglio, in prossimità del Natale. È una delle poche località italiane sicuramente di prima fascia.

Paganella – Andalo. Comprensorio di medie dimensioni che in tempi recenti sta acquisendo sempre più apprezzamenti. C’è un bel panorama sul Lago di Garda e sulle Dolomiti di Brenta. Discreto è il paese di Andalo, con molte attrazioni extra-sciistiche. Si tratta di una località di seconda fascia. Per maggiori informazioni sul comprensorio, sull’offerta turistica e sulle molteplici possibilità per la sosta dei camper, clicca qui.

Pampeago-Obereggen, il mio comprensorio preferito ai tempi della università (oltre 20 anni fa), dato che aveva investito molto sulle veloci seggiovie a sganciamento automatico e, soprattutto, grazie all’importante sconto che praticava ai residenti in Trentino. Non c’è un agglomerato urbano definibile come “paese di montagna” vicino alle piste. Invero, da qualche anno si può salire in cabinovia da Predazzo, ma non si ha la sensazione di una completa integrazione delle piste con il paese: per intenderci, non è possibile fare la fiaccolata. E’ tradizionale sede di gare di Coppa Europa. La maggior parte delle piste sono belle larghe, della pendenza ottimale per condurre gli sci moderni; tuttavia, il carosello si segnala anche per la pista della Pala Santa, con un bel muro finale in contropendenza che dà sempre grandi emozioni. Colloco questo comprensorio tra la seconda e la terza fascia.

Panarotta. È una piccola località sopra Pergine Valsugana con circa 20 km di piste. Ci sono stato un paio di volte a sciare ai tempi del liceo e dell’università. Ho sentito dire che recentemente ha modernizzato gli impianti. Direi che è una località che rientra, con un pò di fatica, nella terza fascia, ideale per le famiglie.

Peio, un piccolo comprensorio in una valle laterale della Val di Sole. Ci andavo 35 anni fa per gareggiare; durante una gara di SuperG mi si è staccato uno sci al cancelletto di partenza. I ricordi sono sbiaditi, però dal sito internet vedo che si arriva con la funivia fino a 3000 mslm, con una pista che ha 1600 metri di dislivello. Solo per questo ha diritto ad entrare nella terza fascia.

Pinzolo. Comprensorio di media grandezza nella Val Rendena (poco più di 30 km di piste), che fa parte della medesima “ski area” di Campiglio e Folgarida-Marilleva (il che significa oltre 150 km di piste). Nel punto più alto (Doss del Sabion) si ha la migliore vista delle Dolomiti di Brenta, che non ha nulla da invidiare a Cortina. Questa località si può collocare tra la seconda e la terza fascia.

Polsa – San Valentino, è un piccolo comprensorio che si segnala perché è il primo che si incontra dalla autostrada salendo da sud. Ci sono skilift e vecchie seggiovie; talvolta ci sono problemi di innevamento perché le piste sono ad una bassa altitudine (tra i 1100 e i 1600 mslm). Ci sono quindi andato solo un paio di volte durante gite e gare scolastiche. Il ricordo più vivido è quando – ai tempi del liceo – mi hanno ritirato lo skipass perché facevo lo slalom e piroette sullo skilift. Questa località si può collocare tra la terza e quarta fascia.

Tione – Bolbeno. Ci sono andato a sciare una sola volta, da bambino, per partecipare ad una gara zonale. Ricordo solo che era una località poco sviluppata; su internet leggo ora che in pratica c’è una sola pista e un campo scuola, serviti da uno skilift e due tapis roulant. Rientra sicuramente tra le località di quarta fascia.

Passo del Tonale – Presena. Comprensorio al confine con la Lombardia, presenta piste per tutti i livelli. La neve è sempre abbondante e ottima grazie all’altitudine (dai 1883 ai 3000 mslm). Dalla cima della Presena a Ponte di Legno c’è una pista lunghissima con 1500 metri di dislivello. Famose e lunghe sono anche la Pista dei Contrabbandieri e dell’Alpino. Manca un vero e proprio paese, ma collocherei questa località nella seconda fascia. In compenso al passo c’è una famosa area sosta per camper. Ci sono stato un paio di volte durante la mia gioventù, e nel gennaio 2020 per fare un gemellaggio tra l’Apricot Skiclub e gli SCIMUNITI (leggi QUI il resoconto).

xxx

Per il racconto del giro del Sella Ronda, clicca QUI.

Per il giro della Grande Guerra, clicca QUI.

Per le valutazioni delle località sciistiche dell’Alto Adige clicca QUI; per il Veneto clicca QUI; per Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e centro Italia, clicca QUI. Per le località di Austria e Svizzera, clicca QUI.

Per tornare alla lista degli articoli sulla passione della neve clicca QUI.


5 risposte a "Diamo i voti alle località sciistiche del Trentino"

  1. Chiedo scusa se faccio una domanda OT, su un tema che hai trattato tempo fa. Si riesce ancora a scaricare il file con i dati di Parl4Night?

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