Il Sella Ronda con gli sci ai tempi del covid

Martedì 7 dicembre 2021 insieme ad Alberto ho fatto il giro completo del Sella Ronda con gli sci.

Il Sella Ronda è probabilmente lo skitour più famoso del mondo, che consente di valicare con gli sci 4 passi alpini (Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo) e andare in tre province diverse (Belluno, Trento e Bolzano). Il tutto per fare il giro del gruppo montuoso del Sella.

Mi sono alzato alle 05.40, per partire da Treviso verso le 06:00. Alle 07:30 mi sono incontrato con Alberto a Cencenighe Agordino, dove abbiamo fatto colazione. Arrivati ad Arabba, alle 08:40 ho fatto lo skipass: oltre al bancomat, ho dovuto mostrare il green pass e un documento di identità. Per fortuna che ero il primo, perché per ogni persona le cassiere abbisognavano di 5 minuti abbondanti, tant’è che più tardi ho visto notevoli code.

Abbiamo preso la prima funivia della giornata verso Porta Vescovo, con vista sulla Marmolada. In cima la prima foto è stata però scattata alle strisce del gatto della neve.

In brevissimo tempo abbiamo valicato il Passo del Pordoi, per entrare nelle piste trentine di Canazei. Qui era pieno di gente, con quasi tutti gli impianti aperti. Sembrava di essere in alta stagione.

Ci siamo quindi diretti verso l’Alto Adige attraverso il Passo Sella, per fare una sosta a base di radler alle 11:30 a Selva di Gardena.

Qui abbiamo fatto una importante deviazione, in direzione di Santa Cristina, allo scopo di sciare per ben due volte sulla Sasslong, la famosa pista di discesa libera di Coppa del Mondo.

Alle 13:15 abbiamo pranzato sulle pendici del Passo Gardena, nella Baita Pastura, piccolo rifugio in legno gestito da una famiglia (credo) napoletana. Abbiamo però ordinato wurstel e patatine.

Dopo pranzo abbiamo scavallato il Passo Gardena, incantati dal tramonto sul Sassongher che domina Corvara.

Tornati ad Arabba, alle 16:00 abbiamo chiuso la giornata come l’abbiamo iniziata, cioè prendendo l’ultima funivia per Porta Vescovo. L’ultima discesa è stata davvero problematica perché era davvero buio, ma non si poteva togliere la machera per il freddo (alle 16:30 nel parcheggio di Arabba, il termometro segnava -9°: non oso immaginare cosa fosse in quota).

Secondo il sistema infomatico del gestore degli impianti di risalita (Dolomitiiti Superski performance check), alla fine della giornata i dati della sciata sono i seguenti:

(i) numero impianti: 31

(ii) dislivello: 10.614

(iii) stima km pista: 54,9

Secondo Google Maps abbiamo sciato per 105 km, in 6h 33 min.

Alcune note sul Covid: nelle funivie e cabinovie 85% degli sciatori non indossava le mascherine, ma si limitava ad alzare a coprire la bocca con lo scaldacollo. Solo nella ultima corsa del giorno, quella delle 16, l’addetto ci ha detto che lo scaldacollo non era sufficiente e ha intimato di indossare la mascherina.

xxx

Se vuoi leggere il racconto del Giro della Grande Guerra, fatto sempre con Alberto, clicca qui.

Per altri articoli su mitiche sciate dell`Apricot Skiclub, clicca qui.


4 risposte a "Il Sella Ronda con gli sci ai tempi del covid"

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