Sciare a La Thuile (in camper)

Dove si trova La Thuile

La Thuile, località sciistica della Valle d’Aosta, fa parte del grande comprensorio internazionale dell’Espace San Bernardo: un unico skipass permette di accedere ai 38 impianti di risalita su 150 km di piste, che si sviluppano su due versanti: quello italiano esposto in gran parte a nord, e quello francese che guarda verso sud e che quindi è molto soleggiato.

La Thuile si raggiunge facilmente dato che è tutta autostrada tranne gli ultimi 10 km circa: poco prima di Courmayeur e il Traforo del Monte Bianco si esce dall’autostrada e si sale fino ai 1400 m slm della località sciistica lungo una strada tortuosa ma sempre molto larga e che non crea problemi, nemmeno per chi viaggia con grandi mezzi.

Vi ho trascorso con la famiglia le vacanze di carnevale nel febbraio 2022, pernottando nel nostro camper; siamo tornati a casa entusiasti per molte ragioni. Qui cercherò di sintetizzarle.

Sciare in Francia

La possibilità di attraversare il confine con la Francia sciando rappresenta un grande aspetto positivo di questo comprensorio poiché cambiare (anche se solo per qualche ora) la lingua, il cibo, la cultura ci ha fatto sentire molto in vacanza.

Il confine si attraversa nei pressi del passo del Piccolo San Bernardo. Un cartello segnala agli sciatori il cambio di giurisdizione.

Noi abbiamo sempre pranzato in Francia; qualche volta in ottimi rifugi di legno e vetro, altre volte in una tenda.

Il paesaggio e la neve

Il secondo elemento che ci ha favorevolmente colpito è stato il paesaggio: in ogni angolo del comprensorio il panorama è meraviglioso dato che si è circondati da montagne gigantesche (a partire dal Monte Bianco) e da numerosi ghiacciai (se ne contano almeno 4-5).

Noi siamo abituati alle Dolomiti, che sono sicuramente molto belle e affascinanti; abbiamo quindi unanimemente notato come qui le montagne siano differenti, in quanto più “grandi” e maestose, ancorché meno fotogeniche di quelle del nord-est.

In un luogo simile non manca la neve. Ormai in Veneto e Trentino ci siamo abituati a vedere molto verde durante le nostre sciate; qui invece c’era bianca e candida neve a perdita d’occhio.

Ogni passaggio per il Passo del Piccolo San Bernardo era una emozione.

Hero Snow e trattamento delle piste da sci

Sulla base delle premesse di cui sopra è forse superfluo precisare che la neve sulle piste da sci era ovviamente ottima, quella che viene definita “hero snow”, dato che consente di “fare pieghe” in tutta sicurezza.

Purtroppo ho dovuto constatare che il luogo comune per cui nell’ovest delle Alpi le piste sono battute peggio che nell’est (Dolomiti e Austria) ha un fondamento di verità, dato che talvolta ho visto lasciare buchi in mezzo alla pista e spesso il manto nevoso era lasciato al grezzo senza le “righe” del finisher (quelle delle foto che segue, per intenderci).

Le piste da sci di La Thuile

Poiché il carosello sciistico in parola conta oltre 150 km di tracciati, si possono trovare piste di tutte le difficoltà, da quelli facili a quelli molto tecnici.

Tra le piste tecniche va segnalata la “3 Franco Berthod”, una nera con il 73% di pendenza massima, che scende fino in paese, e da molti viene considerata la più ripida in Italia (anche se secondo me è più “impattante” la Direttissima dello Spinale a Madonna di Campiglio). Questa pista nel 2016 e nel 2020 ha ospitato le gare della Coppa del Mondo di Sci Femminile di Super Gigante e Discesa Libera.

Personalmente mi sono piaciute di più le numerose e larghe piste azzurre. I bambini si sono divertiti molto perché hanno potuto “fare tanta discesa libera”, dato che molti collegamenti imponevano di sciare in posizione a uovo per non racchettare.

Tra le piste azzurre merita una speciale menzione la pista n. 7, che dalla cima del Belvedere (2641 m) porta in paese (1441 m); infatti, è lunga quasi 9 km e richiede quasi mezz’ora per sciarla tutta; la sua vera particolarità è che nella seconda parte si scia per lunghi tratti nella sede della strada del Piccolo San Bernardo: si scende quindi tra i guard rail e i cartelli stradali, senza alcuno sforzo dato che la strada è in leggera pendenza e quindi non richiede agli sciatori di fare lo slalom (strada quindi molto rilassante per lo sci alpino in inverno; sono sicuro che le sensazioni siano completamente diverse se si percorre la stessa strada in estate ed in bici). Segnalo che secondo la funzione di “Spostamenti” di Google Maps in questo tratto di pista non abbiamo sciato, ma siamo andati in motocicletta.

Un’altra pista lunghissima è nel versante francese, dai 2330 m del Roc Noir ai 1190 m di Seez.

Le Fort e la sua passerella sul vuoto

Appena arrivati in Francia si vede un vecchio forte militare dove c’è un chiosco di Food & Beverage e un bellissimo panorama sulla valle sottostante; dall’altra parte della valle si vede il mega comprensorio sciistico di Les Arcs.

Accanto al chiosco c’è una passerella in acciaio sospesa sopra il vuoto del Passo del Piccolo San Bernardo, collocata ovviamente per scattare selfie e foto-ricordo.

Gli impianti di risalita

La principale nota negativa di questo carosello sciistico sono gli impianti, dato che c’è una sola cabinovia e per il resto ci sono seggiovie e skilift. La cosa grave è che:

  • tranne due eccezioni, le seggiovie non sono coperte e quindi si soffre il freddo;
  • molte seggiovie sono vecchie e lente.

Queste considerazioni valgono anche per il versante francese; peraltro è curioso notare che qui le tre principali seggiovie sono moderne, a sei posti, e molto veloci. Ma senza copertura!

Igloo Village

Nel bellissimo borgo di Les Echerts, in territorio francese, c’è una altra attrazione che ci è piaciuta moltissimo, e cioè il Village Igloo.

Si tratta di un gigantesco igloo, con almeno 5-6 vani, ovviamente a forma di cupola. Nel primo c’è il bar.

Gli altri vani vengono utilizzati come salette del bar. La cosa spettacolare è che in ogni saletta almeno una parete è decorata con un bassorilievo scolpito nel ghiaccio.

Nella estremità ci sono due stanze da letto, per i temerari che vogliano trascorrervi la notte. Per la cronaca, alle 14 la temperatura interna era di circa 6 gradi.

Area sosta camper Azzurra di La Thuile

La Thuile è un ottimo posto per sciare per gli amanti del turismo itinerante, dato che nei pressi degli impianti di risalita c’è l’area sosta camper Azzurra, ubicata nella Frazione Villaret, 11016 La Thuile AO (l’indirizzo è generico, ma l’area di sosta è ben segnalata e quindi si riesce a raggiungere anche senza navigatore).

Si tratta di una area in grado di ospitare un centinaio di mezzi, con colonnine per i 220 V, carico e scarico acqua. Il fondo è su cemento, quindi non abbiamo mai avuto problemi con il fango sugli scarponi, nemmeno nelle ore più calde della giornata.

Nei pressi della reception c’è un piccolo blocco servizi con una doccia a pagamento, che funziona con 50 centesimi.

Gli impianti di risalita si raggiungono tranquillamente con gli scarponi ai piedi, con una camminata di 5 minuti, che noi abbiamo affrontato senza problemi con bambini di 9 anni.

Nei pressi della area sosta ci sono ristoranti e negozi. Per raggiungere il centro del paese, intendendosi per tale il luogo dove si trova la sede comunale, farmacia, ufficio postale, ci vogliono circa 10 minuti a piedi.

Il posto è tranquillo in quanto in fondo al paese e quindi con poco traffico veicolare.

Nel febbraio 2020 abbiamo speso € 20 a notte. Questo significa che è possibile sciare tutto il giorno e partire la sera, senza dover pagare un altro giorno.

Camping Rutor e sosta libera

Vicino alla area sosta, dall’altra parte del torrente, ho visto che c’è il campeggio Rutor. Non ci sono stato e quindi non possono esprimere giudizi; posso però dire che la distanza dagli impianti di risalita e dal centro del paese è simile a quella della area sosta Azzurra.

Ho visto anche quattro-cinque camper fare “sosta libera” nei parcheggi (a pagamento, € 5/die) degli impianti di risalita e nei parcheggi accanto all’area sosta (gratuiti).

Giudizio finale

Abbiamo trascorso a La Thuile un’ottima vacanza. La neve e le montagne sono bellissime. Ci sono diverse attrazioni tipo la passerella sopra il vuoto del passo del Piccolo San Bernardo, oppure l’Igloo Village.

Le piste sono numerose e molto lunghe. Tuttavia gli impianti non sono all’altezza delle migliori località dell’arco alpino, perché la maggior parte sono seggiovie senza copertura, e diverse di queste seggiovie sono troppo lente.

Il paese è nella norma, con qualche edificio di pregevole fattura. E’ tuttavia dominato dal gigantesco hotel/residence ai piedi della pista, di una decina di piani, e che noi chiamavamo l’Ecomostro. La località quindi rientra nella seconda fascia (per i criteri di valutazione delle località sciistiche, clicca QUI).

Per i camperisti è invece una località di primissima fascia, dato che ha una comoda e attrezzata area sosta vicino agli impianti di risalita.

xxx

Per l’elenco delle recensioni delle località sciistiche, nell’ottima del camperista:

Per la valutazione delle altre località sciistiche della Val d’Aosta, clicca QUI.

Per altri articoli sul pianeta neve, clicca QUI.

Per la Home Page dell’Apricot Ski Club clicca QUI.


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