Diamo ai voti alle località sciistiche di Austria e Svizzera

Dopo aver valutato le località sciistiche italiane, nel presente articolo prendo in esame Austria e Svizzera, dove lo sci non solo è lo sport nazionale, ma è quasi una religione (e forse anche la principale economia del paese).

I criteri di valutazione sono sempre gli stessi, basati sulle (i) dimensioni del comprensorio; (ii) le caratteristiche degli impianti di risalita; (iii) la qualità dei rifugi e dell’apres ski; (iv) la qualità del paese, avendo riguardo della vivibilità, pedonalizzazione, e varietà di offerta turistica alternativa allo sci, e infine il (v) prestigio della località derivante dalle competizioni sportive internazionali che essa ospita. Ogni località è stata quindi collocata in quattro fasce, dove la prima rappresenta il TOP (clicca QUI per approfondire i criteri di valutazione e di suddivisione in fasce).

Altenmarkt-Radstadt. È un piccolo comprensorio sciistico non troppo distante da Salisburgo, dove i luoghi per sciare sono due: (i) la montagna dove ci sono i paesi di Altenmarkt (circa 3.000 abitanti vicino all’uscita autostradale) e Radstadt; (ii) Zauchensee, a circa 10 km da Altenmarkt, dove ci sono la maggior parte delle piste, comprese quelle che ospitano le prove di Coppa del Mondo. Fregandomene della politica commerciale del comprensorio sciistico, non farò una trattazione congiunta di Altenmarkt-Zauchensee dato che sciisticamente parlando sono due caroselli troppo distanti tra di loro (nonostante lo skibus gratuito). Ad Altenmarkt ci sono 17 km di piste servite da tre ottime cabinovie e un paio di seggiovie e skilift. E’ quindi un luogo perfetto per le famiglie, anche perché le piste non sono mai troppo ripide. Il paese di Altenmarkt è carino, ma soffocato dal traffico; ha tuttavia un sacco di attrazioni, come ad esempio bellissime passeggiate sulla neve nella ampia vallata ben soleggiata; due piste di slittino; le Terme Amadè, con scivoli pazzeschi. È inoltre sede della Atomic, la prestigiosa casa produttrice di sci. Per i camperisti ci sono un campeggio e due aree sosta (per maggiori info su questa località, con indicazioni su dove sostare con il camper, clicca QUI). Singolarmente considerato, questo comprensorio entra nella terza fascia; insieme a Zauchensee (che in effetti io ho raggiunto dal campeggio di Altenmarkt, con gli scarponi da sci, con lo skibus gratuito) rientra nella seconda fascia.

Axamer Lizum, vicino a Innsbruck. Ci sono stato nel 2004, pernottando nel centro storico della capitale delle Alpi (come si è autodefinita Innsbruck). Il comprensorio non è grandissimo, dato che ha circa 40 km di piste e una decina di impianti di risalita. Ricordo però un bellissimo rifugio in cui, nelle giornate di sole, veniva aperto il tetto. Sulla pista nera hanno disputato le prove olimpiche di sci alpino. A fondo valle non c’è un vero e proprio paese, ma una grande struttura di accoglienza degli sciatori (ovviamente con bar, ristoranti, hotel, parcheggi); del resto, per fare serata si può comodamente andare a Innsbruck. Rientra tra la seconda e terza fascia.

Flachau. Poco distante da Altenmarkt (in estate ho fatto la spola tra i due paesi in bici, con bambini di 5 anni), a Flachau sono andato a sciare nel 2018 con l’Apricot Skiclub. Il comprensorio ha circa 200 km di piste, dato che ci sono impianti che lo collegano a Wagrein, Alpendorf, Zauchensee,. Ospita abitualmente gare di Coppa del Mondo (ultimamente lo slalom speciale femminile in notturna). In un solo giorno, peraltro sotto una bufera di neve, siamo riusciti a sciare solo su un quarto delle piste disponibili; ricordo con piacere una abbuffata di costine di maiale, mangiate a prezzi veramente competitivi in uno dei grandi rifugi del carosello sciistico. La località rientra nella seconda fascia, ed è uno dei posti che vorrei approfondire con un’altra visita. Per vedere il video della ns sciata, con la go-pro sugli scivoli delle Therme Amadè, clicca QUI.

Grosseck-Speiereck-Mauterndorf. Comprensorio di medie dimensioni (per lo standard austriaco, dato che ci sono circa 50 km di piste), che punta sulle famiglie, dato che la maggior parte delle piste sono azzurre e rosso sbiadito. Inoltre, ci sono inoltre molte piste attrezzate con giochi e pupazzi per incentivare i bambini a sciare con il sorriso sulle labbra. Le piste sono tuttavia di ottima qualità anche per gli sciatori esperti; dalla cima alla valle c’è una pista con oltre 1.400 metri di dislivello e lunga 8,5 km. Gli impianti sono moderni; sono pochi, ma non bisogna lasciarsi ingannare: pochi, ma lunghi e veloci a servizio di sciate su piste altrettanto lunghe: bellissimo! Le piste arrivano in almeno tre paesi; questi, essendo in Austria, sono tutti carini; tuttavia non riesco ad esprimere un giudizio più articolato perché non ho mai avuto occasione di visitarli tutti con calma. Colloco il comprensorio tra la seconda e la terza fascia. È un comprensorio camper friendly; per maggiori informazioni sul comprensorio, oltre ad indicazioni su dove sostare con il camper, clicca QUI.

Hintertux Gletscher. E’ un ghiacciaio ubicato in fondo alla Zillertal con 60 km di piste, e oltre 20 impianti di risalita. Una pista va dai 3.200 mslm ai 1.500 mslm del fondo valle. Anche se siamo in un ghiacciaio, gli impianti sono moderni e veloci. I rifugi sono tutti nuovi, capienti e, come sempre in Austria, con una offerta molto ampia: dal panino al ristorante alla carte. Io ci sono stato a sciare con l’Apricot Skiclub, e abbiamo optato per il ricchissimo e conveniente self service. Nel fondo valle non c’è un paese, ma un insieme di infrastrutture per l’accoglienza dello sciatore. A questo proposito, non posso non ricordare come il 14 dicembre 2013 (bassissima stagione), mentre attendavamo l’ultimo ski bus della sera per tornare al nostro albergo di Mayerhofen, abbiamo fatto uno degli apres-ski più belli della nostra vita sciistica; anche se va evidenziato che questo entusiasmo dipende dal fatto che si trattava del primo apres-ski in Austria, e dalla circostanza che diverse ragazze si sono messe a ballare con gli scarponi da sci ai piedi, ma in canottiera. Considerato che siamo in un ghiacciaio, e che volendo si può tranquillamente soggiornare e sciare anche a Mayerhofen (come abbiamo fatto noi), colloco il comprensorio nella seconda fascia.

Innsbruck Igls – Patscherkofel. Vi ho sciato nel 2004 con amici, avendo preso un alberghetto nel centro storico di Innsbruck. La circostanza che più mi ha colpito è che abbiamo raggiunto gli impianti con l’autobus urbano: è stata una sensazione stranissima perché nella stessa fermata dell’autobus (ricordo: nel centro di Innsbruck) c’eravamo noi sciatori e professionisti in giacca e cravatta, che con la loro valigetta-24 ore andavano al lavoro. Ci sono tornato nel febbraio 2020 durante una vacanza a Innsbruck (clicca QUI per leggere il diario di viaggio e suggerimenti su cosa fare a Innsbruck con i bambini), ma hanno sciato solo moglie e figli in quanto ero infortunato. Ci sono 19 km di piste e 4-5 impianti di risalita a sganciamento automatico; le piste tuttavia sono lunghe (circa 1.000 metri di dislivello) e quindi di sicuro divertimento anche per gli sciatori più esperti. Nei pressi della stazione di partenza della cabinovia c’è la pista olimpica di bob, tutt’ora in funzione. In questo caso, non si può fare l’ordinaria trattazione sul “paese”, dato che Igls è un sobborgo di Innsbruck. Dal punto di vista strettamente sciistico, il comprensorio rientra nella terza fascia.

Katschberg. Comprensorio di medie dimensioni, con circa 70 km di piste (dai 2200 m slm ai 1000 del paese di St. Margarethen in Lungau). Mi ha colpito perché è una delle località (per la mia esperienza) che maggiormente ha sviluppato l’offerta turistica per i bambini con giochi e pupazzi sulle piste; aggiungo che ci sono stato con i bambini veramente piccoli, ed era l’unico posto in cui (a quell’età) mi chiedevano di continuare a sciare. Gli impianti non sempre sono modernissimi, ma sono tanti e consentono di sciare su tre versanti di due valli. I rifugi sono bellissimi. Katschberg non è un vero e proprio paese, ma un valico stradale in cui sono stati costruiti diversi hotel (la maggior parte per famiglie) e altre infrastrutture per gli sciatori. Per questo motivo, rientra nella tra la seconda e terza fascia. Per leggere della mia vacanza (con il camper), clicca QUI.

Kitzbuehel. Non ha bisogno di presentazioni, dato che si tratta di una delle località più prestigiose del mondo, oltre ad essere sede della gara di sci più importante del mondo sulla mitica Streif. Vi ho trascorso un week end nel 2015, in occasione della seconda uscita dell’Apricot Skiclub. Elenco solo le cose che maggiormente mi hanno colpito: (i) le dimensioni del comprensorio sciistico: è gigantesco, anche perché collegato con impianti ai caroselli di altri paesi. In tre giorni di sci avremmo provato forse la metà delle piste disponibili; (ii) la pista Streif è molto più ripida e difficile di quello che si percepisce in TV. Io ho sciato più volte su piste di Coppa del Mondo, ivi compresa la Gran Risa e la Sasslong, ma niente è paragonabile alla Streif; (iii) il centro storico di Kitzbuehel è un gioiello, con una ampia area pedonale e locali di livello elevatissimo, per tutti i gusti; (iv) in uno di questi locali non ci hanno fatto nemmeno entrare perché non rispettavamo il dress code. Vicino al centro c’è un campeggio, che io non ho potuto sperimentare, ma che mi hanno detto avere molti servizi. Inutile dire che Kitz rientra nella primissima fascia.

Mayrhofen – Zillertal, in Tirolo, è meritevole di menzione perché ha ospitato la prima uscita della storia dell’Apricot Skiclub, nel dicembre 2013😊. Si segnala inoltre per la Harakiri, la pista più ripida d’Europa. Per la verità, ha anche ulteriori 142 km di piste; inoltre, con pochi minuti di skibus si raggiunge il ghiacciaio di Hintertux, oppure il comprensorio della Zillertal Arena, per complessivi 500 km di piste. Il paese non è un granché rispetto agli standard tirolesi. La località rientra comunque, e comodamente, nella seconda fascia.

Reiteralm. Chi segue lo sci in TV avrà sentito più volte nominare questa località, dato che probabilmente è il più frequentato e famoso posto di allenamento della nazionali di sci alpino, di tutte le nazioni. Io stesso, per sbaglio, ho incontrato la nazionale USA maschile e ho visto che preparavano la pista per Hirscher, che sarebbe arrivato l’indomani, gettando acqua sulla neve a -15° (sono dovuto scendere quasi a derapage). Io sono stato qualche giorno in questa località durante vacanze natalizie del 2016 visto che c’è un campeggio attaccato alle piste da sci (leggi QUI il diario di viaggio). Poiché Reiteralm è una delle quattro montagne di Schladming, mi riservo di fare una valutazione complessiva del comprensorio nel trattare il “capoluogo” del carosello.

Schladming. Come anticipato, ho visitato questo posto durante le vacanze natalizie del 2016. Il comprensorio ha oltre 120 km di piste che si sviluppano su 4 montagne, morfologicamente collocate una a fianco dell’altra (guardando la ski map qui sopra, Reiteralm è la montagna più a destra). Schladming ha ospitato più volte i campionati del mondo di sci; a fine gennaio sulla pista Planai si corre il più importante slalom speciale dell’anno, che è una di quelle manifestazioni che contano più degli stessi mondiali, anche perché ci sono 50mila spettatori. Più che un paese, è una vera e propria cittadina, con un bel centro storico, con tanto di isola pedonale. Si possono fare tutte le attività extrasciistiche che la montagna è in grado di offrire. C’è una piscina pubblica, ma per il turista è meglio andare alla vicina Altenmarkt, dove ci sono le Therme Amadè con i suoi stupendi scivoli. C’è un campeggio vicino al centro e all’arrivo della pista Planai; entrambi i luoghi sono raggiungibili anche con gli scarponi ai piedi (aspettare lo skibus o andare a piedi richiede più o meno lo stesso tempo). Da quanto sopra esposto si intuisce che Schladming è una località della prima fascia (per altre informazioni su Schaldming, la gara di sci, e i campeggi della zona, clicca QUI).

Sölden. Località del Tirolo che riceve il maggior numero di visitatori di tutta l’Austria dopo Vienna. Le piste si sviluppano dai 1.340 m del paese ai 3.340 m slm del ghiacciaio, lungo 146 km di piste. Da una decina di anni a questa parte, la stagione di Coppa del Mondo si apre ad ottobre con uno slalom gigante su queste nevi. Ogni commento sulla quantità e qualità di piste è quindi superfluo. Io ci sono stato in giornata nel marzo 2017 con l’Apricot SkiClub (avevamo base ad Innsbruck), e ci sono tornato per tre giorni a metà novembre 2018. Degno di menzione è il rifugio di vetro a oltre 3000 mslm, considerato un’opera d’arte dell’architettura contemporanea: nel film di James Bond “Skyfall” è la base dei cattivi; in realtà, è un ristorante di lusso. Dal punto di vista architettonico il centro del paese non è all’altezza di altri paesi tirolesi come Seefeld oppure Kitzbuhel, però gli apres-ski e la vita notturna sono di tutto rispetto, anche a metà novembre. Nella vicina Laengerfeld sono andato a rilassarmi nella celebre spa pubblica denominata Aqua Dome, quella che ha più vasche idromassaggio all’aperto a forma di petalo. La località non ha lo charme di Kitzubuehel o St. Moritz, però deve farsi rientrare nella prima fascia (clicca QUI per leggere il racconto della gita con l’Apricot Skiclub).

Seefeld, gioiello del Tirolo. È difficile fare una trattazione di questa località turistica, perché è uno dei più bei paesi di montagna del mondo, con mille cose da fare (dalla spa pubblica alle passeggiate sulla neve, terminando la serata al casinò). È anche il paradiso per lo sci da fondo. Invece, per lo sci da discesa non è il TOP, dato che si può sciare in tre posti distinti, ma nessuno di questi comprensori è molto grande. Ad esempio, nelle piste di Seefeld Rosshütte ci sono solo 20 km di piste.  Ci sono stato più volte nel corso degli ultimi 20 anni, magari solo per andare al casinò dopo aver fatto visita alla spa pubblica, che io ho nel cuore perché è quella in cui ho fatto per la prima volta il bagno sotto una fitta nevicata; nel 2015 sono andato per le vacanze di carnevale con il camper e famiglia, in un campeggio con piccola spa compresa nel prezzo attaccato agli skilift per fare imparare i bambini a sciare (clicca QUI per il racconto della vacanza, con ampi dettagli sulle mille cose da fare nello splendido paesino tirolese). Seefeld rientra nella seconda fascia (e non nella prima), solo perché ha pochi chilometri di piste da sci alpino; d’altra parte è il posto che io consiglio sempre agli amici per trascorrere una vacanza sulla neve.

Sonnenkopf. Piccolo comprensorio nel Vorarlbergc, con 34 km di piste. Gli impianti di risalita e le piste non sono niente male perché si sviluppano tra i 1.000 e i 2.300 metri di altitudine. La località, vicino a giganti come Lech, St. Anton e Ischgl, punta molto sulle famiglie. Vi ho sciato un giorno con l’Apricot Skiclub, e devo dire che ho trovato tutto molto bello, e con pochissima gente. Rientra nella terza fascia.

Sankt Moritz, in Svizzera. Vi ho trascorso un weekend con l’Apricot Skiclub nel febbraio 2019. Anche Sankt Moritz non ha bisogno di presentazioni, essendo una delle località sciistiche più esclusive e famose del Mondo. Ci sono centinaia di km di piste da sci, che partono dai 1.800 mslm della cittadina, per arrivare ad oltre 3.000 mslm (con neve ottima). La località in parola ha una grandissima tradizione agonistica, avendo ospitato due Olimpiadi Invernali, cinque Campionati del Mondo di Sci Alpino e gare di Coppa del Mondo. Ancora più stupefacente è il paese, che offre una miriade di attività anche per chi non abbia voglia di sciare; il centro storico è meraviglioso dato che l’offerta commerciale è paragonabile a quelle di via Montenapoleone a Milano o via Condotti a Roma. E’ un posto molto chic: i concorsi ippici sul lago ghiacciato meritano di essere visti almeno una volta, se non altro per guardare il look degli habitué. A Sankt Moritz, sotto una fitta nevicata, ho visto gente andare a sciare con la Ferrari (giustamente, avendo 4 ruote motrici), oppure la servitù in livrea aprire la porta del Signore in Bentley. Come si può immaginare, è piuttosto cara; si paga tutto e tanto, ivi compreso il parcheggio alla base degli impianti di risalita (cosa che, così su due piedi, mi sembra di aver fatto soltanto a Sankt Anton e Madonna di Campiglio). Mi piace ricordare che a Sankt Moritz ho fatto una lezione di sci con Giorgio Rocca, il grande campione (leggi QUI il racconto). Come è facilmente intuibile, rientra nella prima fascia. Clicca QUI per leggere il racconto del mio weekend con l’Apricot Skiclub. Per vedere il video della nostra sciata, clicca qui.

St. Anton am Arlberg. Ci sono stato per le vacanze di carnevale nel 2008 e nel 2016 per l’annuale weekend con l’Apricot Skiclub. Comprensorio immenso e per la quantità e per la qualità delle piste da sci, senza considerare che è collegato anche con le piste di Lech (Bergfex dà 305 km di piste). È la culla dello sci alpino; è stata più volte sede dei campionati del mondo di sci alpino; ovviamente è sede di gare di Coppa del Mondo sia maschile che femminile. La qualità dei rifugi e degli apres-ski è leggendaria: con l’Apricot Skiclub, finito di sciare, ci siamo fermati a ballare in un rifugio, sotto una leggera nevicata. Una volta diventato buio, abbiamo sciato per l’ultimo km di pista per andare diretti, sci ai piedi, nella spa pubblica; dalla vetrata della sauna vedevamo i gatti battere le piste: magnifico! In un libro di architettura ho trovato, tra le opere d’arte contemporanee, la stazione di partenza dell’impianto di risalita del centro di St. Anton. Intere vallate sono dedicate allo sci free ride, nel senso che le piste non vengono battute per consentire agli amanti della neve fresca di divertirsi in sicurezza. Il centro è carino, con boutique e locali esclusivi. A St. Anton c’è anche un campeggio, che io non ho ancora provato. Inutile dire che siamo nella prima fascia.

Stubai Gletscher. È un ghiacciaio (il punto più alto del Tirolo), ma ha 65 km di piste, con impianti moderni e veloci, tranne qualche skilift. Vi ho sciato un paio di volte nei primi anni 2000, e ci sono tornato nel marzo 2017 con l’Apricot Skiclub (clicca QUI per il racconto). Dal punto di vista qualitativo è in linea con gli altri caroselli dell’Austria (nulla a che fare, tanto per dire, con lo Stelvio), ma non ha un bel paese di riferimento; quindi lo colloco tra seconda e terza fascia.

Zauchensee. E’ il principale comprensorio sciistico di Altenmark. Ci sono 45 km di piste, che vanno dai 1.300 ai 2.176 m slm. Nel fondo valle (a circa 10 km da Altenmarkt) non c’è un paese, ma un agglomerato di alberghi, parcheggi interrati e servizi per lo sciatore. Vi si svolgono ogni anno gare di Coppa del Mondo. Singolarmente considerato, Zauchensee entra nella terza fascia; insieme ad Altenmarkt rientra nella seconda fascia, dato che in quest’ultimo non solo ci sono altre piste da sci, ma svariate attrazioni turistiche (sci da fondo, passeggiate nella neve, le Therme Amadè, ecc.).

In Svizzera ho sciato anche ad Andermatt. Vi ho sciato un solo giorno nel 2009, a fine stagione. I ricordi non sono un granché; mi sembra di ricordare una località non molto grande. Oggi su internet leggo di un comprensorio di 120 km che si sviluppa su valli parallele a quelle in cui ho sciato io; forse hanno fatto dei collegamenti nuovi. Mi astengo dal dare dei giudizi.

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Per i criteri di valutazione la suddivisione in fasce, e le valutazioni delle stazioni sciistiche del Trentino, clicca QUI; Per quelle dell’Alto Adige clicca QUI; per quelle del Veneto clicca QUI; per quelle di Val d’Aosta, Lombardia, Piemonte e centro Italia, clicca QUI.

In questo articolo viene spesso citato l’Apricot Skiclub; clicca QUI allora per leggere da chi è composto e cosa fa.

Per tornare alla lista degli articoli sulla passione della neve clicca QUI.


4 risposte a "Diamo ai voti alle località sciistiche di Austria e Svizzera"

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