Lezione di sci con Giorgio Rocca

Giorgio Rocca

L’Apricotskiclub domenica 3 febbraio 2019 ha avuto l’onore di fare 2 ore di lezione di sci con Giorgio Rocca, forse il miglior sciatore italiano del dopo Tomba.

Per apprezzare a pieno l’eccezionalità dell’evento bisogna ricordare che Giorgio ha vinto tra il 2003 e il 2008 ben 11 Gare di Coppa del Mondo di slalom speciale (22 podi), la Coppa del Mondo di specialità, oltre a tre medaglie ai campionati mondiali.

Oggi è il titolare della Giorgia Rocca Ski Academy (una scuola di sci con sedi a Livigno e Sankt Moritz), oltre ad essere ospite di programmi televisivi e radiofonici (interviene con una certa regolarità al programma di Radio DeeJay del trio Medusa).

L’occasione di sciare con Giorgio Rocca si è concretizzata durante il weekend trascorso a Sankt Moritz all’inizio del febbraio 2019.

La preparazione

Abbiamo appreso della possibilità di sciare con Giorgio Rocca attraverso il sito web dello Schloss Hotel di Pontresina. Sono bastate un paio di email con la segreteria di Giorgio Rocca per fissare la lezione.

Il prezzo per due ore di lezione per i 4 membri dell’Apricotskiclub è stato di CH 700 (circa € 680). Non riuscendo a fare il bonifico in valuta estera, abbiamo fatto direttamente il pagamento presso la sede della Giorgio Rocca Ski Academy, in centro a Sankt Moritz Via Stredas 2 – 7500 Sankt Moritz).

La visita degli uffici della Giorgio Rocca Ski Academy non è stato tempo perso, dato che ci ha aiutati ad entrare nel giusto spirito per la sciata con il Campione. Infatti, in bella mostra ci sono fotografie e trofei; tra questi spicca la Coppa di Cristallo (presumo vinta nel 2006, quando Rocca ha dominato la classifica dello slalom speciale) e, sullo sfondo, c’è il pettorale rosso che indossa il leader della specialità.

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Nel congedarci, le segretarie ci hanno dato il numero di cellulare di Giorgio, caso mai l’indomani ci fossero stati problemi.

Conosciamo Giorgio

La sciata con Giorgio Rocca ci ha imposto una “levataccia”.

Infatti l’appuntamento era stato fissato per le ore 08:00 ai 2.278 mslm della stazione a monte della cabinovia Celerina-Marguns. Questo ci ha obbligato a prendere la corsa della cabinovia alle 07:45 e ad uscire dall’albergo, “bardati da sci”, che il cielo era ancora buio (e reso ancora più cupo dal pessimo tempo).

Appena incontrato, Giorgio ci ha confermato l’impressione che ci eravamo formati ascoltando alla radio, e cioè di essere un personaggio disponibile e di spirito, con una grande grinta.

La prima discesa

Con una visibilità di poche decine di metri, e 15 cm di neve fresca e non battuta sulle piste, Giorgio ci ha portato sulla pista Selin; questa si caratterizza per una prima parte poco pendente, ma con molti avvalamenti, e un muretto nella seconda parte abbastanza ripido.

In tali condizioni, in cui si sciava praticamente alla cieca, dobbiamo confessare qualche difficoltà a tenere il ritmo di Rocca. Il quale, peraltro, ci ha colpito in quanto sciava con i ganci degli scarponi slacciati (quanto meno quelli inferiori).

Sul muro della pista, Giorgio ci ha fatto scendere uno alla volta, in modo da analizzare il nostro stile.

Io sono sceso per primo, e dopo poche curve ho sentito gli amici ridere a crepapelle. Ho subito pensato a qualche commento di Giorgio sulla mia sciata. Non avevo torto: il Campione appena mi ha visto ha detto “fa cagare, scia come uno Svizzero”.

E’ inutile nascondere che il giudizio del Campione segnerà per sempre la mia immagine di sciatore, ancorché il sottoscritto cerchi di minimizzare ricordando (e accostando se stesso) i grandi sciatori svizzeri, esempi di tecnica impeccabile come Michael Von Gruningen o Vreni Schneider.

Radio e video riprese

Prima di iniziare la seconda discesa, Rocca ha consegnato a ciascuno di noi una radiolina con un auricolare da infilare tra testa e casco. In questo modo, avrebbe potuto darci indicazioni in tempo reale, cioè durante la sciata.

Nella seconda ora di lezione Rocca ha iniziato anche a riprenderci con lo smart phone, mentre ci dava consigli per “fare delle belle pieghe”. Ed invero, il nostro obiettivo era quello di imparare a fare le curve come quelle della foto che campeggiano nei suoi depliant informativi (e che vedi qui sotto).

I social

L’aspetto che forse mi ha colpito maggiormente dell’intera esperienza è stata la capacità multi-tasking di Giorgio, e quanto fosse “social”.

Negli ultimi 5 minuti, sotto una fitta nevicata, Rocca ha realizzato con lo smartphone un video di 4 minuti con foto, le parti migliori dei ns video, titoli di apertura e coda, e in sottofondo una colonna sonora niente male.

Va precisato che anche noi siamo abituati a creare video commemorativi delle nostre uscite: il montaggio e la regia sono di Stefano, la colonna sonora di Matt. Tuttavia l’Apricot Ski Club fa questo lavoro a casa, e ci impiega mesi. Invece, Rocca ha realizzato il video sotto la neve, mentre rispondeva alle nostre domande sulla sua vita agonistica e professionale, e nel contempo si metteva in posa per le fotografie che ciascuno di noi ha voluto.

Ci è molto piaciuto anche il video che Rocca ha pubblicato sul proprio profilo instagram, e che noi abbiamo orgogliosamente inoltrato ad amici e parenti.

Al termine della lezione, prima di salutarci, c’è stata una lunga sessione per la firma degli autografi su fotografie, caschi, e giacche a vento.

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Cosa abbiamo appreso

Dal punto di vista della tecnica strettamente sportiva, gli insegnamenti di Giorgio Rocca sono stati molteplici e personalizzati, nel senso che ciascuno dei membri dell’Apricot Ski Club ha ricevuto una serie di preziose indicazioni che, si spera, verranno messe in atto nelle future sciate.

Il contributo del Campione è stato ancora più importante per quanto concerne l’aspetto “social” ed informatico delle nostre uscite. Si può infatti affermare che sia stato Rocca a fornire l’ispirazione della creazione del profilo instagram e facebook dell’Apricotskiclub, avvenuta pochi giorni dopo il ritorno a casa.

Le chiacchierate fatte sugli impianti di risalita, e le sciate fatte nel week end svizzero, dove abbiamo visto decine di maestri di sci della Giorgio Rocca Ski Academy, ci hanno consentito di conoscere un altro aspetto del Campione: precisamente, oggi Rocca è un imprenditore a capo di un’azienda con una quarantina di collaboratori, con tutti i problemi che ne conseguono (dalla gestione del personale al recupero crediti).

Peraltro, a proposito di leadership, non abbiamo potuto fare a meno di notare come tutti i maestri e allenatori della Giorgio Rocca Ski Academy indossino una tuta nera; il Campione, invece, come il Sommo Pontefice, indossa una tuta bianca!


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