Sciare a Flachau e Altenmarkt Zauchensee

L’uscita del 2018 dell’Apricot Skiclub è stata nelle alpi austriache, nelle terre natali di Herman Maier e degli sci Atomic: Flachau e Altenmarkt – Zauchensee. Sono tanti nomi, ma in realtà si tratta di tre località sciistiche a un paio di chilometri l’una dall’altra.

L’albergo è stato scelto nel centro di Altenmarkt, il family Jufa Hotel.

Free ride a Flachau

Venerdì 2 febbraio siamo partiti alle 5.30 dalla casa di Gek Carne Secca. Abbiamo iniziato a sciare alle 11.00 a Flachau, dopo aver noleggiato sci larghi da fuori pista. Infatti, vi era una vera e propria bufera di neve.

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Flachau ha circa 120 km di piste e impianti moderni e veloci, dai nomi un po’ troppo aggressivi e spaziali, tipo Starjet e Achterjet.

Viste le condizioni del meteo, abbiamo provato soltanto una minima parte delle piste disponibili. Ci siamo concentrati sui fuori pista; divertenti sono stati soprattutto quelli in cui abbiamo fatto lo slalom tra i pini.

Abbiamo ovviamente disceso la pista di Coppa del Mondo, intitolata ad Herminator Maier.

Flachau ski map

Dopo l’apres ski, prima di cena, Gek e Stefano sono andati a fare la sauna nel centro benessere dell’hotel, mentre il Camerlengo è andato a fare una passeggiata e a visitare i numerosi negozi di sci di Altenmarkt, nella speranza di trovare un paio dei nuovi Atomic X9 ad un buon prezzo, considerando che proprio in questa cittadina del salisburghese c’è la sede e la fabbrica dei prestigiosi sci. I prezzi erano altissimi, e così il Camerlengo si è limitato a noleggiarne un paio per il giorno successivo.

Abbiamo cenato al Hermann & Tina´s Restaurant, in centro ad Altenmarkt.

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Zauchensee

Sabato siamo andati a sciare a Zauchensee, sempre sotto una fitta nevicata.

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Altenmarkt-Zauchensee ha oltre 90 km di piste (che arrivano fino a 2100 mslm) di tutti i livelli. Anche in questo caso abbiamo adempiuto al nostro dovere, provando la pista di discesa libera di Coppa del Mondo, che ha un dislivello di 820 metri.

Abbiamo anche provato uno slalom gigante cronometrato. Il primo a scendere è stato Stefano che, come si vede nella foto che segue, si è fermato direttamente sulle reti di fine pista.

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A cena siamo andati in un altro ristorante consigliato da Tripadvisor, che alla fine e’ risultato essere quello del campeggio di Alternmarkt.

Therme Amadè

Il pezzo forte della giornata di sabato è stato il tardo pomeriggio alle Therme Amadè, una delle attrazioni del salisburghese grazie ai suoi quattro scivoli indoor (clicca qui per maggiori info sul sito ww.thermeamade.at) Ci hanno colpito i 4 scivoli di difficoltà crescente; quello più ardito ha la particolarità che nei primi metri si è in caduta libera e si raggiungono i 60 kmh. Infatti il bagnante si colloca sopra una botola, che viene aperta dal bagnino quando tutto è ok; a questo punto si cade nel vuoto.

Alle terme abbiamo anche fatto la sauna ed idromassaggio nella spa, oltre al bagno nella vasca idromassaggio all’esterno con tuffo nella neve fresca.

Alle 18 c’è stato anche uno spettacolo di luci laser nella vasca principale del complesso balneare, che abbiamo guardato spaparanzati in una delle vasche idromassaggio indoor.

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Slittino

La domenica mattina ci siamo svegliati con il sole. Tuttavia, dovendo rientrare presto in Italia, non siamo andati a sciare ma abbiamo provato l’ebrezza dello slittino nella pista di Radstad.

La pista è lunga circa 6 km e l’abbiamo percorsa due volte, in circa 20 minuti ciascuna.

Come previsto, è stata un’esperienza che giudico più pericolosa dello sci: gli slittini raggiungono velocità notevoli; siamo caduti più volte e qualche piccolo ematoma ci ha accompagnati a casa; fortunatamente non abbiamo impattato alberi o altri ostacoli fissi, altrimenti sarebbero stati veri dolori. Alla fine eravamo fradici dalla testa ai piedi, dato che la neve è entrata da tutte le parti.

Slittino

Come da tradizione, la domenica abbiamo pranzato in auto con salamini Landjäger e bretzel. Durante il viaggio sotto un bel sole abbiamo anche deciso che l’anno prossimo avremmo abbandonato l’Austria, nella speranza di trovare tempo migliore. Abbiamo quindi deciso di spostarci ad ovest, e di andare a Sankt Moritz (come in effetti abbiamo fatto: nel 2019 siamo andati nella cittadina svizzera, e abbiamo anche fatto una lezione con Giorgio Rocca).

Siamo così arrivati a Treviso alle 14.45, in perfetto orario.

***

Per approfondire tutto quanto sopra descritto, guarda il video della sciata Apricot di Flachau su Youtube (non visibile nei paesi scandinavi per violazione dei copyright) cliccando qui.

Per tornare alla home page dell’Apricot Ski Club, clicca qui.

Per informazioni sulle opportunita` di sosta in camper o roulotte ad Alternmarkt, clicca qui.


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