Sbarco in Normandia: cosa vedere. Arromanches

I posti più interessanti

Un viaggio in Normandia non può prescindere dalla visita di uno dei luoghi dello sbarco del 6 giugno 1944.

Nel preparare il viaggio ho consultato siti internet, blog e guide turistiche; alla fine ho compreso che i luoghi interessati da vedere sono moltissimi, anche perché il tratto di costa interessato dall’operazione militare era lungo quasi 100 km.

Lungo la Manica, a nord di Bayeux, ci sono decine e decine di monumenti, musei, cimiteri, residuati bellici a ricordo delle armate americane, inglesi e canadesi che hanno portato a termine la più grande operazione militare della storia: il D-Day. Cioè dello sbarco delle forze alleate nel continente, e che ha segnato l’inizio della fine del regime nazista sull’Europa.

Non avendo tempo e voglia di trascorrere giornate intere a visitare questi luoghi che inducono anche a pensieri tristi, ho stilato una lista dei tre luoghi maggiormente interessanti per il turista medio:

1. Arromanches e Port Winston. Ancora oggi si vedono in spiaggia strutture in ferro e cemento e che sono state utilizzate per costruire in pochi giorni un porto artificiale. Sempre ad Arromanches c’è il Musée du Débarquement, utile per comprendere il senso e la funzione delle predette strutture di ferro e cemento e rinfrescarsi la memoria sul D-Day;

2. Omaha Beach: Normandy American Cemetary and Memorial: da vedere ci sono un interessante visitor center con video e pannelli illustrativi, oltre al grande cimitero militare americano, con le croci bianche disposte sopra un ordinato tappeto erboso;

3. Pointe du hoc. Si tratta di un promontorio – falesia alta circa 30 metri, protagonista di una delle pagine più spettacolari del D-Day. Ci fu un intenso bombardamento alleato, i cui segni (crateri) sono ancora visibili sul terreno; i rangers americani scalarono sotto il fuoco tedesco la scogliera; posto considerato paesaggisticamente e storicamente assai suggestivo.

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La spiaggia di Arromanches

Noi abbiamo visitato Arromanches durante le vacanze estive del 2018, dopo aver visitato Bayeux.

Arromanches è una paesino che si può attraversare da est ad ovest con una passeggiata di meno di cinque minuti.

La principale attrazione del paesino è la sua bella e profonda spiaggia sabbiosa. In mezzo alla spiaggia e in mezzo al mare (a poche centinaia di metri dal bagno asciuga), ci sono però strani parallelepipedi in acciaio e cemento. Sono i resti di Port Winston, cioè un porto artificiale costruito in pochi giorni per fare arrivare alle truppe, appena sbarcate in Normandia, il rifornimento di cibo e armi.

Consapevoli che un’avanzata in territorio francese aveva bisogno di un costante e ingente rifornimento di uomini e mezzi, i tedeschi presidiavano in modo massiccio i porti lungo il Canale della Manica. Preso atto che era impossibile conquistare un porto, gli Alleati decisero di costruirne uno ex novo, nella spiaggia di Arromanches (Port Winston, per l’appunto, in onore di Winston Churchill, che ne fu il principale fautore).

La passeggiata lungo la spiaggia di Arromanches è molto più intrigante di quanto uno possa immaginarsi, e più si osservano i giganteschi reperti bellici, più cresce la curiosità su come è stato costruito e funzionava Port Winston. Per questo motivo, abbiamo deciso di fermarci un giorno in più del previsto per visitare il Musée du Débarquement, nella speranza di trovare qualche informazione in più.

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Musée du Débarquement

Il Musée du Débarquement si trova a ridosso della piccola isola pedonale di Arromanches (Place du 6 Juin, 14117 Arromanches-les-Bains, Francia).

La visita al museo di Arromanches è fondamentale per comprendere come è stato strutturato Port Winston, attraverso plastici, disegni e ricostruzioni e modelli meccanicizzati. In questo modo si capiscono il senso e la funzione delle strutture di ferro e cemento che si vedono nella spiaggia.

All’ingresso, gli addetti alla biglietteria ti chiedono la nazionalità; questo non solo per fini statistici, ma soprattutto perché nei due piccoli teatri del museo poi trasmettono dei documentari – video con immagini della epoca nella tua lingua.

In estrema sintesi, l’importanza di questo porto artificiale è rappresentato dal fatto che era l’unico modo per fare arrivare alle truppe, appena sbarcate in Normandia, il rifornimento di cibo e armi. Nei 100 giorni successivi al D-Day il porto fu utilizzato per far sbarcare oltre 2,5 milioni di uomini, 500.000 veicoli, e 4 milioni di tonnellate di rifornimenti (ne fu costruito un altro a Omaha Beach, ma dopo pochi giorni una tempesta lo spazzo via).

Interessantissimi sono il plastico e il filmato che illustrano come fu costruito e organizzato: il giorno D-Day + 1 (cioè il 7 giugno 1944) 17 vecchie navi inglese hanno attraversato il Canale della Manica e, una volta arrivate ad Arromanches, sono state fatte volontariamente affondare per creare una prima barriera frangiflutti. Successivamente sono arrivati dall’Inghilterra altri 500 cassoni di cemento, che sono stati fatti affondare per rafforzare e creare una efficace barriera frangiflutti. All’interno del porto, sono state installate delle piattaforme, che sono state ancorate al fondale marino per mezzo di quattro lunghe gambe; alle piattaforme potevano attraccare le navi provenienti dall’Inghilterra. Le piattaforme erano libere di oscillare in altezza, in modo da assecondare il moto ondoso e la marea. Queste piattaforme erano collegate alla terraferma mediante una passerella formata da elementi metallici galleggianti di sopra della quale potevano circolare i veicoli a motore.

Se si va sulle coste della Normandia per visitare le spiagge del D-DAY, questo museo è un must.

Il View Point e Arrromanches 360° (D dag museet)

Dal centro di Arromaches con una passeggiata di 5 minuti (verso destra, guardando il mare) si raggiunge un promontorio che sovrasta la baia di Arromanches, ed è estremamente utile per apprezzare dall’alto la dislocazione delle barriere frangiflutti di Port Winston.

Sul promontorio si trova anche il D dag museet, che trasmette un film a 360 ° (lo schermo è tutto intorno alla stanza, e quindi è come essere dentro l’azione), sugli eventi del D-Day.

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Il centro di Arromanches

Arromanches è un paesino di circa 600 abitanti, con negozi, hotel, ristoranti e bar.

Vive del turismo legato al D-Day, ma anche di un turismo balneare locale, visto che la spiaggia è oggettivamente molto bella (sabbia fine, mare calmo e poco profondo).

Disseminati in ogni luogo del paesino ci sono reperti bellici: mitragliatrici, carroarmati, pezzi delle strutture di Port Winston, ecc.

Devo confessare che mi sono recato ad Arromanches per assecondare i desideri di mia moglie, ma alla fine ne è valsa la pena, essendo stata una visita molto interessante e per niente noiosa.

Arromanches in camper

Per indicazioni sulle molteplici opzioni per la sosta notturna con i veicoli ricrezionali clicca qui per andare sulla pagina dedicata.


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