Gli incompresi dalla italica etichetta (il riposo degli eroi a Livigno)

Hotel Interalpen sul passo del Foscagno

La trasferta del 2020 dell’Apricot Ski Club è stata organizzata a Livigno tra il 25 e il 27 gennaio 2020.

Causa clonazione della carta di credito a garanzia della prenotazione dell’albergo in centro, e contestuale cancellazione della predetta prenotazione, l’Apricot Ski Club si è visto costretto a soggiornare nell’Hotel Interalpen, che si trova a 500 metri dal Passo Foscagno, a metà strada tra Livigno e Bormio.

L’Apricot è giunto in albergo dopo le 18.30 di sabato 25 gennaio, dopo aver trascorso la giornata a sciare sulle piste del Passo del Tonale e di Ponte di Legno, come si può leggere nella pagina dedicata al gemellaggio con gli SCIMUNITI.

E’ subito apparso evidente che la scomodità derivante dall’essere a circa 20 minuti di auto da Livigno veniva in parte compensata dallo scenario. L’albergo si trova infatti in un passo a 2.200 mslm, completamente isolato dal resto del mondo, in un ambiente sommerso dalla neve.

Da qualche parte ho sentito dire che si tratta di uno degli alberghi a 4 stelle più alto d’Europa.

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Wellness Center bacchettone

Gek, Stefano e Raff prima di cena sono andati a rilassarsi nel centro benessere dell’albergo.

Centro benessere piuttosto carino, con piccola piscina in una grotta, grande vasca idromassaggio, sauna e bagno turco.

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Il problema è che essendo in Italia (prima volta nella storia dell’Apricot), è obbligatorio indossare il costume da bagno in tutti i locali del centro benessere. Cosa alquanto malsana, scomoda ed irrituale per chi abbia una mentalità mitteleuropea quale quella dei membri dell’Apricot Ski Club.

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Credits: le foto del centro benessere sono del gestore dell`albergo.

Il cazziatone del cameriere

Alle 20.30 ci siamo ritrovati nella lobby dell’albergo per andare a cena.

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Nell’entrare nel ristorante Gek Carne Secca è stato bloccato dal capo-cameriere, che gli ha intimato di tornare in camera ed indossare delle scarpe. Gek, infatti, si era presentato a cena in calzini, come del resto aveva già fatto in altre occasioni in ben più civili nazioni.

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Fortunatamente il cameriere non si è accorto che Stefano è venuto a cenare in pigiama, avendo dimenticato i pantaloni a casa; altrimenti chissà che scenata avrebbe fatto!

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Clicca sul link per le altre avventure dell’Apricot Skiclub.


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