Cosa vedere in Ecuador e Galapagos. Il nostro viaggio del 2017


L’Ecuador è un Paese dell’America del Sud che offre la possibilità di fare un viaggio completo ed eterogeneo, in quanto si possono visitare città, montagne, vulcani, laghi di alta quota, mare e tante foreste. C’è una flora ed una fauna meravigliosa, che si segnala per la sua varietà e ricchezza. Con poche ore di auto, si passa da un ambiente ed un clima di un certo tipo ad un ambiente e clima completamente differente.

Precisamente, gli ecuadoregni suddividono il proprio Paese in 4 zone, che presentano flora, fauna, e clima ben tipizzati:

         la Costa comprende l’area costiera costituita dalla zona situata nella parte occidentale del paese e che si affaccia sull’Oceano Pacifico. E’ una zona caratterizzata dall’urbanizzazione e dallo sfruttamento agricolo ed industriale. Dal punto di vista turistico, le località di maggiore interesse sono Guayaquil e le località balneari di Salinas ed Esmeraldas. Ad agosto, si poteva tranquillamente passeggiare in T-Shirt;

         Sierra: è la parte centrale del paese, attraversata da nord a sud dalla Cordigliera delle Ande; è un territorio montagnoso, in cui sono presenti decine di vulcani che superano i 4.000 mslm. In questa zona c’è la capitale Quito, e la città di Ambato, la laguna di Guicocha e quella di Quilotoa (cioè laghi formatisi all’interno di crateri di vulcani), Otavalo con il suo famoso mercato artigianale, ed altri posti per effettuare trekking di alta quota. Molto turistico è anche il tragitto in treno di circa 2 ore (a/r) lungo la terribile Nariz del Diablo;

         Oriente, cioè la foresta amazzonica.

         Le Galapagos.

Queste ultime – le isole Galapagos – sono un vero e proprio paradiso terrestre; rappresentano una delle destinazioni turistiche in assoluto di maggior livello dell’intero pianeta (forse anche di livello superiore a Bora Bora e Polinesia Francese). Nelle Galapagos il mare di un azzurro cristallino diventa un elemento di contorno di un ambiente naturale preservato a meraviglia (i) dall’isolamento garantito dai circa 1.000 km che separano l’arcipelago dal continente; (ii) dalle regole del Parco Nazionale, che consentono una frequentazione umana/turistica di soltanto il 3% della loro estensione territoriale.

Soltanto per fare qualche esempio, la fauna delle Galapagos è così ricca che dopo tre-quattro giorni anche il turista medio non si scomporrà più di tanto quando incrocerà sulla propria via una otaria o una iguana!

Il nostro viaggio è durato circa due settimane: dal 3 al 20 agosto 2017. Anche la composizione del nostro gruppo può definirsi piuttosto eterogenea, visto che eravamo in sette di età compresa tra i 4 e i 71 anni (i.e. sono andato con moglie, i tre figli e i miei genitori).

Abbiamo deciso di fare un assaggio di tutte le zone dell’Ecuador:

– Per la costa, siamo stati complessivamente circa 3-4 giorni a Guayaquil, la città Perla del Pacifico;

– La Sierra: l’abbiamo visitata in circa 6 giorni risalendo in macchina la cd. Valle dei Vulcani, da Guayaquil a Quito. Abbiamo fatto un giro sulla tratta ferroviaria più pericolosa del mondo, lungo la Nariz del Diablo; poi siamo saliti sugli altipiani andini e visitato la Laguna di Quilotosa; ci siamo divertiti a Banos; rilassati alle terme di Papallacta; e infine visitato la capitale Quito, trascorrendo quasi una giornata nella parco a tema che celebra la metà del mondo.

 Le Galapagos le abbiamo visitate con una crociera di 5 giorni su una (relativamente grande) nave da turismo; abbiamo poi trascorso altre due giorni sull’isola di Santa Cruz;

– l’Amazzonia l’abbiamo soltanto sfiorata, trascorrendo una notte alle terme di Papallacta e vedendola da distante da Banos. In pratica, non l’abbiamo visitata, e perché non vi era il tempo e perché spaventati dalle scomodità/difficoltà di fare una gita nella giungla con tre bambini piccoli (per ben tre anni di seguito siamo dovuti andare all’ospedale/pronto soccorso per le reazioni allergiche di mia figlia alle punture delle zanzare di Jesolo).

Il volo intercontinentale è stato effettuato con KLM, con partenza dall’aeroporto di Venezia e scalo ad Amsterdam. Poiché la nostra base era Guayaquil, abbiamo fatto scalo anche a Quito, dove l’aereo si è fermato circa un’ora per caricare/scaricare i passeggeri di Quito.

La primissima impressione del viaggio è stata la lunghezza del volo: siamo partiti da casa alle ore 4 di giovedì 3 agosto e siamo arrivati in albergo a Guayaquil 22 ore dopo. Se consideriamo i tempi di imbarco e sbarco, sosta a Quito e volo effettivo (11 ore), siamo stati sull’aereo che ci ha portato a Guayaquil oltre 14 ore.

Abbiamo pernottato nell’Hotel Oro Verde di Guayaquil, nel centro di Guayaquil, che ha standard qualitativi di livello internazionale.

Continua la lettura del viaggio in Ecuador, con il racconto sulle iguane del Parco del Seminario


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...