Spiaggia delle Dune di Piscinas

Cosa vedere alla Dune di Piscinas

Le Dune di Piscinas si trovano nella costa occidentale della Sardegna, nel comune di Arbus. È uno dei luoghi più famosi della Sardegna; ci sono molti motivi per andare a visitarle:

1. La spiaggia e le Dune di Piscinas sono famose soprattutto perché si trovano in un luogo estremamente selvaggio; sui forum e sui blog la spiaggia viene descritta come un luogo sperduto e lontano dalla civiltà. Questa nomea l’ha resa, tra le altre cose, una tappa obbligatoria per chi visita questa parte della Sardegna in camper.

2. Il secondo elemento caratterizzante questa località balneare è la natura e, per l’appunto, le dune di sabbia che sono alte quasi cento metri. Su internet si legge che sono addirittura tra le più alte d’Europa.

3. Il terzo aspetto che merita menzione è l’attività mineraria che ha caratterizzato questo territorio nei secoli scorsi e di cui permangono tuttora numerose testimonianze tipo cave, trivelle e pozzi, edifici in vario stato di conservazione, ecc.

4. Infine, c’è la spiaggia vera e propria, con il bel mare della Sardegna. Spiaggia grandissima e lunghissima, con anche una zona naturista.

Nelle righe che seguono svilupperò i suddetti elementi di interesse, che rendono le Dune di Piscinas una tappa obbligata per chi si reca in Sardegna.

Come arrivare alle Dune di Piscinas

Ci sono due strade per arrivare alla Dune di Piscinas.

La prima strada passa per i paesi di Guspini e Pitzinurri. La strada è molto interessante e ti fa capire quanto sia selvaggio il luogo perché dopo i piccoli centri abitati menzionati poc’anzi si attraversa la zona mineraria in cui si vedono i resti delle infrastrutture per l’estrazione dei minerali, e il magnifico palazzo dell’amministrazione della miniera. Inizia poi una strada sterrata lunga ben 7 km, che sono eterni se si percorrono con un camper, con tutte le vettovaglie che traballano.

La seconda strada è quella che arriva da nord, cioè da Portu Maga. In questo caso lo sterrato è di soli 2,5km, ma si devono guadare due fiumi, con il rischio anche di rovinare la carrozzeria perché il fiume è rosso a causa della presenza di ferro (io l’ho guadato in mountain bike e ho rovinato la maglietta).

L’indirizzo preciso è Via Bau, 1, 09031 Arbus SU (GPS 39.540482, 8.452008).

Le Dune di Piscinas sono un luogo selvaggio

Le indicazioni su come raggiungere questo posto sono significative del principale elemento di interesse delle Dune di Piscinas, e cioè il loro essere un luogo selvaggio, immerso nella natura. Il primo piccolo centro abitato dista decine di minuti di auto, lungo una strada carrabile sterrata degna del vecchio west.

Io ci ho trascorso tre giorni e due notti (in camper). Il posto è indubbiamente suggestivo, soprattutto quando tramonta il sole e i gitanti di giornata tornano a casa.

Peraltro, va precisato che è un posto piuttosto urbanizzato con molte attività ricettive presenti fino a notte inoltrata: ci sono infatti un albergo, oltre a tre bar/ristoranti sulla spiaggia. La loro presenza non è fastidiosa. Si inseriscono perfettamente nell’ambiente e danno un po’ di sicurezza a chi pernotta in quella zona. Tuttavia, il buio totale e la sensazione di isolamento maggiore l’abbiamo sperimentata nella spiaggia di Sa Mesa Longa.

La spiaggia

La spiaggia è lunghissima e molto ampia. Noi siamo stati nella zona più frequentata perché vicino al parcheggio, e tra un ombrellone e l’altro c’erano anche 100 metri.

Il mare è blu e trasparente come sempre. La caratteristica è che diventa subito profondo.

La sabbia è gialla e fine.

Nella zona a sud c’è una zona naturista.

Ci sono tre chioschi, oltre al più volte citato hotel, che ha una zona di spiaggia riservata; quindi non mancano i servizi, ivi comprese docce gratuite. Ci sono ombrelloni e lettini per i bagnanti.

Le Dune

L’ambiente naturale conferisce un grandissimo fascino a questo posto, e in particolare le dune di sabbia, che si estendono dalla costa verso l’interno per circa due chilometri. Raggiungono un’altezza di circa 100 metri (così ho letto su internet). Teoricamente non si potrebbero scalare, ma proprio i cartelli di divieto spingono in molti a farlo.

Il Palazzo della Direzione di Ingurtosu

Come anticipato, le tracce della attività mineraria, che per decenni ha caratterizzato la vita produttiva-economica di questa area, rappresentano uno degli elementi di maggiore interesse delle Dune di Piscinas e dei suoi dintorni.

Una sorta di cancello di ingresso alla zona è il magnifico Palazzo della Direzione della società che gestiva le miniere a Ingurtosu, con la strada che lo attraversa a mò di galleria.

Il Palazzo, denominato dai locali come il castello, venne costruito nel 1870. Il Palazzo ospitava gli uffici amministrativi della miniera, seguendo la gerarchia sociale: in basso vi erano gli uffici degli impiegati, ai piani superiori avevano sede gli uffici del Direttore e del Vice Direttore  (terzo piano), ed infine, il quarto piano ospitava l`intera famiglia del Direttore.

Le miniere e il Fiume Rosso

Come detto, il grande arco del Castello, che sovrasta la strada che conduce alla spiaggia, costituisce una sorta di porta di accesso al villaggio minerario, dove si si trovano le baracche dei minatori, le cave, il materiale di risulta e tanti altri reperti. In particolare, dove inizia la strada sterrata si trova la cosiddetta Laveria di Brassey, cioè uno delle parti principali della miniera.

In spiaggia c’è un grande albergo di lusso. Contrariamente a quanto ritenuto da molti, questo edificio non è uno sfregio ambientale, ma una importante opera di recupero edilizio del vecchio magazzino minerario delle miniere (dichiarato nel 1985 monumento nazionale dal Ministero). Infatti i minerali venivano trasportati dalla laveria Brassey (dove inizia la strada sterrata lunga 7 km) tramite un trenino ferroviario fino a questo edificio, per poi essere imbarcati. Il rudere del vecchio deposito minerario fu trasformato in hotel dal figlio dell’ultimo direttore della miniera negli anni ’90. All’ingresso dell’hotel si vedono ancora dei vagoncini.

Sempre alla attività mineraria si deve una delle altre attrazioni della zona, cioè il “fiume Rosso”. Infatti così viene chiamato il rio Piscinas, cioè un torrente che nasce nei pressi di Montevecchio e scorre a nord della zona di Piscinas, e che viene intercettato dalla SP 4. Questo torrente viene alimentato anche dalle acque provenienti da alcune gallerie delle miniere dismesse, che gli conferiscono un colore rosso vivo.

C’è un sentiero che lo attraversa più volte con guadi facilmente percorribili sia a piedi che in bici (il Sentiero dei 20 Guadi), e che rappresenta un’attività caldamente consigliata per chi voglia godere appieno di questa zona meravigliosa.

Le Dune di Piscinas in camper

Le Dune di Piscinas si stanno affermando come un classico della vacanza itinerante in Sardegna, proprio per l’aria di libertà che vi si respira.

E’ possibile il pernottamento nel parcheggio sterrato della spiaggia, fornito di bagni e docce a pagamento. E’ altresì possibile caricare le acque.

Ovviamente si tratta di un posto estremamente tranquillo la notte, ma al tempo stesso con discreti servizi.

Lungo la strada sterrata, qualche chilometro prima della spiaggia si trova anche un campeggio, che pero` non ho visitato.

Per tornare alla lista delle spiagge della Sardegna clicca qui.


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