L’ultimo week end di giugno 2024 sono andato insieme ad Alberto a vedere il Grand Depart del Tour de France in Italia, cioè l’inizio della più importante gara ciclistica del mondo che, per la prima volta della sua secolare storia, è partita nel Bel Paese.

Venerdì – Nove Colli “corto”
Venerdì 28 giugno dopo aver parcheggiato il camper nell’area sosta attrezzata il Pellegrino di Igea Marina (tra Rimini e Cesenatico), alle 13 siamo partiti per fare un bel torrido giro in bici.

Da Igea Marina abbiamo costeggiato il mare per 12 km, lungo la ciclabile che collega Rimini con Cesenatico.

Raggiunta Cesenatico abbiamo fatto il percorso “corto” della Granfondo Nove Colli, che prevede 60 km e circa 650 m d+.

Usciti da Cesenatico, la strada ha iniziato a salire con pendenze più che pedalabili in uno scenario bucolico tipico dell’Italia Centrale.

Tornati al camper con 82 km, ci siamo buttati a mare e cenato a base di pesce.
Sabato – Tappa del Tour de France
Sabato c’era la prima tappa del Tour de France, da Firenze a Rimini. I professionisti dovevano percorrere 206 km per 3.700 m d+.

Alle 14 noi siamo partiti da Igea Marina e lungo strade secondarie a basso traffico abbiamo raggiunto il paesino di Secchiano.

A Secchiano iniziava la salita che portava al Gran Premio della Montagna di 2° categoria di San Leo. Qui noi ci siamo inseriti nella tappa del Tour de France.

Il gruppo dei corridori era circa 30 minuti alle nostre spalle; la strada era già chiusa da ore al traffico; i tifosi erano già a bordo strada pronti ad applaudire i Campioni.

Nonostante la strada fosse chiusa al traffico, c’è stato un gran via vai di automobili e van dell’organizzazione e delle squadre (es. le ammiraglie che si portavano avanti con ruote di scorta e borracce); numerosi anche i mezzi di fotografi, e sponsor. Ovviamente ci hanno superato anche molte motociclette. Ad un certo punto sono quasi stato investito da un mega – trattore totalmente giallo con davanti una spazzola per pulire la strada che avrà avuto un diametro di un metro.
Al nostro passaggio la quasi totalità del pubblico ci salutava ed incitava. Un ragazzino mi ha anche versato dell’acqua fredda sulla schiena per darmi del refrigerio.
E’ stato veramente emozionante pedalare tra due ali di folla che ti esalta.

Arrivati in cima al Gran Premio della Montagna di San Leo due carabinieri ci hanno bloccati.
Giusto in tempo di bere e prendere un gelatino, prima di assistere al passaggio dei professionisti a fianco del Michele Scarponi Fan Club. Qui sotto la foto che ritrae il passaggio di Bardet e del suo gregario, scelta tra le tante scattate, per il fatto che poi avrebbe vinto lui la tappa.

Passati i corridori, abbiamo completato la tappa dietro il “Fine Corsa” facendo i GPM di Montemaggio e San Marino.

Siamo poi scesi da San Marino lungo una superstrada a 4 corsie; lo abbiamo fatto perché era ancora semi-chiusa e probabilmente non la avremmo mai percorsa in un giorno normale.
Alle 20 siamo arrivati al campeggio.
Siamo andati a cenare con piadine verso Bellaria, percorrendo qualche km in bicicletta sulla pista ciclabile. Mi ricorderò sempre di questo breve trasferimento perché mi sono reso conto che tutti i soldi spesi per la mia Specialized Tarmac sono stati spesi bene. Infatti c’erano moltissime persone in bici che pedalavano, pedalavano, pedalavano. Io grazie alle ruote in carbonio, e a una leggera brezza alle spalle, non dovevo fare altro che dare un paio di colpi di pedale ogni 400-500 metri.
Alla fine, sabato abbiamo percorso oltre 105 km.

Domenica – Rimini e Villaggio di Partenza del TdF
Domenica mattina siamo andati a Rimini a visitare il centro. Da menzionare è la visita al Ponte di Tiberio, la cui costruzione è iniziata durante il regno di Augusto nel 14 d.c. ed è stato completato sotto il regno di Tiberio nel 21. È famoso perché è sopravvissuto a guerre, inondazioni e terremoti e fino a poco tempo fa lo si poteva ancora percorrere con le auto.
Vicino al ponte romano c’è il parco pubblico Marecchia e una piazza sull’acqua, su cui si affaccia una grande statua di Marco Pantani.

La statua ha 6 metri di altezza e 3 di base rappresenta Pantani con le mani al cielo, in segno di vittoria. Per noi appassionati di bici, è stata una piacevole sorpresa.

Siamo poi corsi a Cesenatico per vedere la partenza della 2° tappa del Tour de France, che avrebbe poi portato i corridori a Bologna.

Il villaggio era immenso; l’organizzazione del Tour de France per certi versi è quasi paragonabile a quella della Formula 1, e ciò nel bene e nel male.

Infatti, anche a causa della grandissima folla, non siamo riusciti ad avvicinarci agli atleti (tranne qualche eccezione); non siamo riusciti a prendere alcun gadget; tuttavia è stata esperienza più che positiva anche perché è stato il pretesto per fare un sgambata mattutina di 48 km, prima di tornare a Treviso.
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Per il racconto di altri giri in bici clicca:
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– la pista ciclabile Calalzo – Cortina, con anello della conca ampezzana (clicca QUI);