Sciare a Racines con il camper

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Racines in sintesi

Il comprensorio sciistico Racines-Giovo si trova a circa 15 minuti di automobile da Vipiteno.

Ci sono circa 25 km di piste servite da 13 impianti di risalita modernissimi che portano gli sciatori dai 1300 mslm della stazione di partenza ai 2.135 mslm del punto più alto. E’ una località sciistica molto frequentata dai tedeschi (vista forse la vicinanza con il Brennero), con una qualità dei servizi tipicamente alto atesina, con un felice connubio di efficienza e stile austriaco e ospitalità italiana.

Le piste sono molto larghe e sono prevalentemente azzurre e rosse. Sono però divertenti perché hanno dossi e variazioni di pendenza che consentono anche agli sciatori più esperti di non annoiarsi.

La cosa che maggiormente stupisce tuttavia è la qualità degli impianti di risalita: gli impianti sono tutti a sganciamento automatico; c’è la prima seggiovia a 8 posti d’Italia, ma ci sono anche seggiovie a 6 e 4 posti, con morbide sedute di pelle e cupolino protettivo.

Gli impianti di risalita partono dalla località Racines di Dentro, che ha solo alberghi, qualche casa, un negozio di alimentari e una chiesetta (anche carina). Se si vuole fare una passeggiata un poco più mondana è necessario quindi scendere fino a Vipiteno, che ha un bellissimo centro pedonalizzato, con buone opportunità per lo shopping. Molto interessante anche la pista di pattinaggio nella piazza centrale, sotto il campanile.

Sempre a Racines c’è una pista di slittino lunga 5 km; per provarla basta prendere la cabinovia che parte dalla stazione di valle.

Le piste di Racines non sono moltissime; tuttavia, la qualità degli impianti di risalita, dei rifugi e dei servizi offerti (dal deposito sci, alla Funslope, alle piste cronometrate gratuite) fanno sì che probabilmente possa essere collocata tra le località sciistiche di seconda fascia. Infatti, l’atmosfera che si respira è quella tipicamente tirolese, “ski-oriented”.

Il nostro viaggio

Siamo andati a Racines insieme e su suggerimento di una coppia di amici che già conoscevano il posto. L’idea originaria era quella di andare tutti in albergo per trascorrere insieme le vacanze di carnevale del 2017 (precisamente dal 24 al 28 febbraio). Tuttavia, non avendo trovato posto per tutti in albergo (4 adulti e 4 bambini), la mia famiglia ha deciso di sfruttare il camper: e così, mentre i nostri amici sono andati in un albergo in Val Ridanna, noi abbiamo soggiornato in camper.

La compagnia era quindi composta da 4 adulti e 4 bambini (due bambini di 4 anni, e due bambine di 7 e 8 anni).

 

Trasferimento –Sosta nella Area Attrezzata di Egna – Giorno 1

Siamo partiti da Treviso venerdì 24 febbraio dopo il lavoro, e abbiamo spezzato il viaggio pernottando nell’area attrezzata di Egna, in via Platz 1 (N 46.32083, E 11.27388). La tariffa per la sosta è di €0,50/ora, oppure € 10 per 24h. L’Area Attrezzata non è altro che una parte di un parcheggio pubblico con 5-6 stalli riservati ai camper, con possibilità di carico e scarico acque (colonnina sembra nuova). Il parcheggio è asfaltato, in leggera pendenza, ma parcheggiando con il muso “a monte” non c’è alcun problema; anzi, a quel punto la cellula abitativa del nostro camper si è trovato in una posizione perfettamente orizzontale.

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Come raggiungere Racines

Gli impianti di risalita si trovano a circa 20 minuti di automobile dall’uscita di Vipiteno sull’autostrada del Brennero (A22).

Per esser più precisi, il paese di Racines si trova nel fondo valle, ad un paio di chilometri dall’uscita di Vipiteno dell’A22. Invece, gli impianti di risalita si trovano in località il cui nome ufficiale è Racines di Dentro, che si raggiunge dopo circa 15-20 minuti di strada in salita.

La perfetta organizzazione di Racines – Giorno 2

Nella mattinata di sabato 25 febbraio siamo arrivati a Racines di Dentro e abbiamo parcheggiato il camper nel parcheggio degli impianti di risalita, nella zona meno trafficata, che si trova sulla sinistra, dopo gli impianti di risalita; in particolare, passati gli impianti di risalita, dopo circa 100 metri si gira a sinistra attraversando un piccolo ponte sul torrente.

Ci ha subito impressionato la struttura che ospita la cabinovia che porta in quota, dato che trattasi di un edificio di più piani incastonato nella montagna, in quanto le piste da sci arrivano sul tetto della struttura. Di fatto parliamo di un edificio a 3 piani, con un fronte di decine di metri, che ospita biglietterie, scuola sci, servizi pubblici, noleggio sci, negozio sci, uffici, e un mastodontico deposito sci. I vari piani si raggiungono con scale mobili funzionanti in entrambi i sensi, oppure mediante ascensore (benedette siano le scale mobili quando si tratta di percorrerle più volte al giorno indossando gli scarponi da sci!).

La prima impressione è stata quella di una struttura sproporzionata per una piccola e (ai più) sconosciuta località sciistica. Mi ha ricordato molto la struttura di Altenmarkt-Zauchensee, ma in quest’ultimo caso parliamo di una località sciistica di estensione e fama ben differente. Dopo 4 giorni ci siamo resi conto che, al contrario, la struttura è adeguata alla massa di turisti –  soprattutto tedeschi – che frequentano Racines.

Una delle cose che maggiormente mi hanno colpito delle infrastrutture per lo sci in Austria (es. a Altenmarkt e Schladming) sono i depositi sci che si trovano20170225_112529 nelle stazioni di partenza degli impianti. Orbene, a Racines c’è un deposito sci che assomiglia proprio a quelli austriaci (compresa la moquette sul pavimento e
le panchine per togliersi comodamente gli scarponi), e non ho potuto fare a meno di provarlo, spinto anche dalla volontà di non portare avanti e indietro il materiale da montagna di 2 adulti e 3 bambini. Ho così noleggiato per € 13/die il “box famiglia”, dentro il quale sono riuscito ad infilare 4 paia di sci e bastoncini; 4 scarponi da sci; 3 caschi; un monopattino da neve; un bob; una borsa. Il box è riscaldato da flussi di aria calda e così la mattina si trova tutto il materiale asciugato e bello caldo. La serratura è magnetica, e si aziona avvicinando lo skipass.

Arrivati anche i nostri amici, abbiamo fatto lo skipass pomeridiano sciando dalle 12.30 fino alle 16.30.

La parte bassa della zona sciistica (quella servita dalla cabinovia che parte da Racines di Dentro) presenta vegetazione; ma appena usciti dalla stazione di monte della cabinovia si vede che la valle si apre a ventaglio in un anfiteatro naturale senza vegetazione riempito da piste di sci.

Gli impianti nella parte alta sono tutte seggiovie a sganciamento automatico nuovissime: c’è anche la prima seggiovia a 8 posti d’Italia. Le sedute sono morbide e di pelle, con cupolino antivento.

Le piste sono divertenti perché di difficoltà media, con molte variazioni di pendenza. I tratti ripidi alternati a piani consentono agli sciatori più smaliziati di fare lunghi salti; ai bambini di divertirsi scendendo in posizione “a uovo”.20170225_141130

Il centro di Vipiteno. Il campeggio di Vipiteno – Giorno 2

Sempre sabato, dopo aver sciato siamo andati a fare una passeggiata nel centro di Vipiteno.

Anche in questo caso siamo stati piacevolmente colpiti dalla bellezza degli edifici, valorizzati da una isola pedonale senza traffico veicolare. Ci sono bei negozi e non poche pasticcerie. Ci siamo quindi fermati a fare merenda in una di queste pasticcerie e a comprare speck e affettati tipici tirolesi.

Ci è piaciuta anche l’idea della pista di pattinaggio di ghiaccio in centro al paese, sotto il campanile; non siamo riusciti a provarla in quanto, quando siamo passati, stava per chiudere e noi eravamo affamati.

Visto che eravamo a Vipiteno, abbiamo deciso di provare il Camping Gilfenklamm, in via Giovo 2, Racines (coordinate N 46°52’58” E 11°24’29), cioè proprio lungo la strada che collega il centro di Vipiteno (che dista un paio di chilometri) con gli impianti di risalita. Questi ultimi si possono raggiungere con uno skibus che ha la sosta proprio in prossimità del campeggio oppure, come più volte detto, con 15-20 minuti di macchina.

I punti di forza del campeggio sono le strutture per fare giocare i bambini all’esterno nonché una piccola sala giochi specificatamente dedicati ai più piccoli, ubicata all’interno del blocco servizi. Le docce e i bagni sono dignitosi; la cosa che ho notato è la mancanza di una panchina dove rilassarsi o appoggiare i vestiti prima e dopo la doccia, che invece ad esempio ho trovato (e volentieri usato) nei campeggi di Seefeld e Schladming.

Per una notte abbiamo speso € 28,40 (piazzola € 9;  adulti € 6,50).

Rinneralm – Giorno 3

Domenica 26 abbiamo sciato da mane a sera.

Io ho “timbrato il cartellino” (cioè mi sono imbarcato sulla prima cabinovia) verso le 8.45 e ho sciato da solo fino alle 10. A quell’ora sono arrivati i nostri amici e così siamo saliti tutti insieme a Rinneralm, cioè sull’ampia spianata che si trova all’arrivo della cabinovia.

Nella spianata di Rinneralm ci sono due rifugi: Restaurant Rinneralm e Waldhütte.

Nei pressi del Restaurant Rinneralm c’è il cd. Kinderland, cioè una zona transennata specificatamente dedicata ai bambini piccoli con tappetti mobili, percorsi con giocatoli e bandierine, e altre amenità per il divertimento dei nostri figli. La nota dolente è che in questa zona è possibile entrare soltanto con la scuola di sci (pagando).

Nel basement del Restaurant Rinneralm c’è una sorta di asilo nido sulla neve. Ho chiesto velocemente alcune informazioni: in estrema sintesi, per € 60/die (i) nella struttura ti sorvegliano e fanno giocare i bambini dalle 9.30 alle 16.00; (ii) preparano il pranzo; (iii) fanno 2,5 ore di lezione collettiva nel vicino Kinderland. C’è chiaramente una scontistica per soggiorni prolungati.

Nei pressi del Restaurant Rinneralm, di fronte alla seggiovia, ci sono 5 gigantesche sdraio di legno adagiati sul pendio 20170226_131808di una collinetta, ideali per prendere il sole. Queste sdraio avranno una dimensione di metri 2×3. Noi abbiamo preso possesso di una di queste sdraio e l’abbiamo usata come campo base, appoggiandovi i nostri zaini, caschi, sci, bob, e quant’altro. L’abbiamo ovviamente usata anche per riposarci e per prendere il sole.

E’ così successo che dalle 10 alle 12.30 mia moglie ha sciato con Giulia (la maggiore delle nostre figlie) e con gli amici e rispettiva figlia; io sono andato avanti e indietro per Rinneralm spingendo il bob e cercando di insegnare a sciare ai Tommaso e Ludovica, che da poco hanno compiuto 4 anni.

Abbiamo pranzato nel self service del Restaurant Rinneralm.

Dopo pranzo io sono andato a sciare, mentre mia moglie è rimasta con Tommaso e Ludovica che si sono divertiti a scivolare sullo scivolo artificiale collocato nei pressi del Restaurant Rinneralm; anzi, sullo scivolo artificiale hanno fatto solo un paio di discese; la parte più divertente è stata arrampicarsi e scivolare da un grosso mucchio di neve.

Funslope e Snow Park – Giorno 3

Nel pomeriggio di domenica mia figlia Giulia e l’altra bambina hanno insistito per percorrere più volte la cd. FunSlope.

Per descrivere la Funslope mi affido a quanto trovato sul sito www.funslopes.com: si tratta di un prodotto nuovo pensato per offrire ad un ampio pubblico una piacevole alternativa al percorrere le piste normali. Alternativa molto divertente. La Funslope è un’area delimitata all’interno del comprensorio sciistico, sull’esempio di uno snowpark o di un tracciato da cross, dai quali però si differenzia chiaramente come area tematica a sé stante. Dal punto di vista tecnico, una Funslope è un ibrido tra i già noti concetti di pista, snowpark e cross. La discesa del percorso è denominata slope; ciò significa che ci sono al massimo due percorsi paralleli, nella maggior parte dei casi però un’unica “linea”o variante, lungo la quale discendere. A tratti, gli ostacoli della Funslope sono simili a quelli che si trovano negli snowpark per principianti, ci sono per es. box e piccoli salti. Tuttavia gli elementi di punta sono soprattutto ponti, tunnel o anche le “chiocciole” che piacciono particolarmente ai bambini! Dal cross sono poi presi in prestito elementi quali piccole curve paraboliche e cambi di direzione. La Funslope può anche essere impreziosita da sculture di ghiaccio o simili, se queste si adattano allo scenario del comprensorio sciistico. Perché i visitatori si divertano, è fondamentale la lunghezza del tracciato, mentre l’ampiezza dell’area non conta particolarmente. La pendenza ideale è molto moderata e corrisponde a quella di una pista blu. All’interno di un comprensorio sciistico, ogni Funslope è una vera attrazione grazie ai suoi spettacolari elementi. Inoltre la quantità di neve necessaria alla sua realizzazione è significativamente minore rispetto a quella da utilizzare per uno snowpark o un tracciato da cross. Questo perché l’intero prodotto deve essere assolutamente adatto ai principianti e per questo motivo, in linea di massima, le sue dimensioni non devono essere eccessive.

In effetti, le bambine si sono divertite moltissimo a percorrere la Funslope. Hanno anche voluto provare lo snowpark, testando qualche piccolo ostacolo e facendo qualche piccolo salto. Tuttavia lo snowpark non è stato di loro completo gradimento, per cui è stato percorso soltanto una o massimo due volte.

Discesa con il bob lungo la pista da slittino – Giorno 3

Alle 16 siamo tutti tornati a valle.

I nostri amici sono andati a fare il bagno nella piscina del loro albergo; la mia famiglia è tornata in camper, e io ho deciso di provare la pista da slittino che parte da Rinneralm e arriva alla partenza della cabinovia.

La pista da slittino è lunga 5 km con un dislivello di circa 550 metri. A differenza di Schladming, i possessori dello skipass possono accedervi senza pagare alcun sovraprezzo.

Alle 16.15 ho quindi preso l’ultima corsa della cabinovia e sono salito portandomi il bob dei bambini. La nostra amica, saputo della mia intenzione di scendere con il bob, mi aveva dato del pazzo: “con il bob non hai direzionalità, non vedi che nessuno scende con il bob e tutti hanno lo slittino, ecc. ecc.” Pensavo esagerasse; ma dopo i primi 5 minuti di discesa ho dovuto darle ragione: non riuscendo bene a gestire le frenate, mi sono rovesciato un paio di volte; una volta sono anche rotolato giù per la scarpata. Mai come in quella occasione sono stato così contento di indossare il casco! Casco che, peraltro, indossava il 90% delle persone che mi hanno sorpassato lungo la pista. Ed invero, tutte le altre persone scendevano con lo slittino, ad una velocità che a volte era tre volte superiore alla mia. Mentre io lottavo disperatamente per scendere il prima possibile senza farmi del male, c’erano madri con figli che mi superavano in scioltezza e con notevole sicurezza.

Voglio pensare che tale differenza di prestazione fosse dipesa dal mezzo. La prossima volta noleggerò uno slittino nel negozio che si trova proprio alla partenza della cabinovia, ad un prezzo che mi pare sia di € 8/die. Inoltre, si consideri che essendo vietato scendere lungo la pista di slittino con gli scarponi da sci, nel negozio noleggiano anche scarponi per andare con lo slittino per lo sciatore che ne fosse sprovvisto.

La notte ci siamo fermati a dormire nel parcheggio degli impianti di risalita. Quindi, si è vicinissimi alle piste da sci. Il parcheggio è in leggerissima pendenza. Durante il giorno c’è molto caos perché ci sono le macchine degli sciatori; dopo le 17 è estremamente tranquillo e il silenzio è rotto solo dal rumore del torrente. Ci sono un supermercato e una chiesetta a circa 200 metri.

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Slalom tra i pali a Passo Giovo – Giorno 4

Lunedì 27 abbiamo concentrato le sciate mattutine sulle piste di Passo Giovo (collegate con le montagne di Rinneralm da una stradina da percorrere a discesa libera per la gioia dei bambini e degli amanti della velocità).

E’ stato divertente perché ci sono due percorsi con tracciatura da slalom gigante e un percorso per provare la velocità massima scendendo in posizione “a uovo”. In particolare:

  • Il primo tracciato da gigante viene definito come tracciato di allenamento, dato che non è cronometrato. Io l’ho percorso in circa 40 secondi;
  • Il secondo tracciato, sempre da gigante, viene cronometrato gratuitamente; è molto più corto, e io l’ho percorso in circa 20 secondi;
  • A fianco di questi due percorsi, c’è la possibilità di provare la propria velocità a discesa libera.

Nelle ore centrali della giornata siamo stati nel campo scuola nei pressi della partenza della cabinovia di Racines. Qui c’è uno skilift utilizzabile con il normale skipass e una pista azzurra lunga 2-300 metri che è l’ideale per far provare a sciare i bambini piccoli. Ho quindi sciato alternativamente con Tommaso e Ludovica; chi non sciava usava il bob.

Nel pomeriggio ha sciato mia moglie con Giulia, mentre i nostri amici sono tornati a casa.

 

Rientro a casa—Giorno 5

Visto il brutto tempo, martedì 5 siamo tornati a casa con calma, facendo tappa dalla suocera a Cadine di Trento.

 

Considerazioni finali sullo sciare a Racines con i bambini

Per i bambini che sono alle primissime armi (4-8 anni), che devono imparare a sciare e vogliono altresì giocare con le neve, Racines offre due possibilità:

  • prendere la cabinovia e salire fino a Rinneralm e affidare i bambini alla scuola di sci e al loro asilo nido e tapis roulant;
  • Restare alla partenza della cabinovia, dove c’è la possibilità di usare il campo scuola che si trova alla destra dello skilift e di slittare nel pendio che si trova alla sinistra dello skilift.

Ho però visto altre località che offrono molte più attrazioni per bambini di questa fascia (come gonfiabili, giostre, ecc.), come ad esempio Andalo in Trentino oppure Zoldo Alto e Alleghe in Veneto.

Per i bambini un poco più grandi e che sanno già sciare (es. 8-14 anni) Racines è una località molto bella dato che ha delle piste perfette per questa fascia di età; ci sono anche molti collegamenti (skiweg) e passaggi fuori pista con le cunette e paraboliche che divertono i bambini. Vi sono infine la Funslope, lo snow park, le piste tracciate con i pali da slalom gigante: insomma, un posto molto divertente. Mia figlia Giulia ha più volte detto che a suo avviso questo è il posto migliore per sciare (addirittura meglio di Schaldming!).

 

Racines con il camper

Racines è un posto eccezionale per chi voglia andare a sciare con il camper, dato che è possibile sostare gratuitamente nel parcheggio degli impianti di risalita, in loc. Racines di Dentro, che si trova sulla sinistra, dopo gli impianti di risalita; in particolare, passati gli impianti di risalita, dopo circa 100 metri si gira a sinistra attraversando un piccolo ponte sul torrente.

A 15-20 minuti dagli impianti c’è anche un bel campeggio, dai costi contenuti: il Camping Gilfenklamm, in via Giovo 2, Racines (coordinate N 46°52’58” E 11°24’29), cioè proprio lungo la strada che collega il centro di Vipiteno (che dista un paio di chilometri) con gli impianti di risalita.

 

 

 

 

 


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