Il sentiero del Bosco Incantato di Combai

Perché andare

Il Sentiero del Bosco Incantato di Combai è una piacevole passeggiata di 1-2 ore adatta a tutti di circa 3 km – compresi bimbi di tre anni. Si attraversa un bel bosco di castagni nelle prealpi trevigiane, ideale per godere un po’ di refrigerio durante la calura estiva e, soprattutto, ammirare tutte le sfumature dei colori autunnali.

Grandi e piccini non possono annoiarsi in quanto lungo il percorso si incontrano personaggi fatati (la Vecia Marantega, La Fata del Bosco, il Contadino, e tanti altri) con cartelli esplicativi; per i più grandi si trovano poesie e leggende in dialetto della tradizione locale.

In autunno la visita è ancora più gustosa perché ad ottobre si svolge, fin dal 1945, la Festa dei Marroni di Combai, con possibilità di degustazione. E tutto il paese si riempie di spaventapasseri!

Come arrivare

Il Sentiero del Bosco Incantato si trova a Combai, che è una frazione di Miane, nelle prealpi trevigiane; si trova a pochi chilometri da Valdobbiadene, nella terra del prosecco.

Il Sentiero del Bosco Incantato è un anello che passa per il centro del paesino; si può percorrere in entrambi i sensi di marcia.

Il Sentiero si può iniziare da due punti:

(i) dal centro di Combai, all’incrocio tra via Madean e via Trieste. Nei pressi c’è un relativamente ampio parcheggio pubblico; oppure

(ii) sulla SP 36, in dire
zione Valdobbiadene, in prossimità di una curva, circa 100 metri dopo il ristorante “Biss Badaliss”.

Descrizione del Sentiero

Abbiamo percorso il Sentiero il 12 novembre 2016.

La nostra Compagnia era composta da 3 adulti e 5 bambini dai 3 ai 7 anni.

Dopo un veloce ristoro al ristorante Biss Badaliss, dove abbiamo lasciato le automobili per cortese concessione dei gestori, ci siamo incamminati verso il Sentiero, dove siamo stati accolti da un simpatico cartello ligneo indicante i tempi di percorrenza: due ore per le “lumache” e 40 minuti per i “conigli”.

I bambini presi dall’entusiasmo hanno iniziato a camminare di buona lena. Nel bosco il silenzio era rotto dal fruscio del fogliame e dalle voci dei bambini, felici di poter correre in un mare di foglie colorate.

Dopo aver “incontrato” la Marantega,
una vecchia la cui voce rauca risuona nei boschi, siamo giunti a Borgo Cormellere, un piccolo agglomerato di case in pietra quasi completamente ristrutturate, già presente nelle cronache del 950 come Col de Melleris, dal nome del suo proprietario terriero. Qui abbiamo incontrato un signore del luogo al quale abbiamo chiesto spiegazioni sulla presenza dei numerosissimi spaventapasseri grandi e piccini vicino agli ingressi delle case e sui bordi dei campi; gentilmente ci ha spiegato che vengono creati in occasione della Festa dei Marroni appena conclusa, e ci ha consigliato di portare i bambini a visitare il sentiero di Comby.

Superato il borgo abbiamo incontrato una Fatina del Bosco; dopo un centinaio di metri lungo la strada sterrata, si è aperto uno spettacolare panorama di Combai.

Dopo un altro centinaio di metri, abbiamo incontrato un grande incrocio con un cartello installato da poco con le indicazioni di tutti i sentieri della zona.

A questo incrocio abbiamo quindi svoltato a sinistra e ci siamo incamminati (in salita) lungo il sentiero di Comby, un riccio che vive tra i castagni di Combai e svela i segreti dei Marroni del luogo. Il sentiero si snoda in un’area attrezzata dove si trova una ricca cartellonistica con spiegazioni sui castagni, sulle loro malattie, sull’impollinazione…e tavoli su cui fare un picnic.

Dopo questa piacevole deviazione (circa 30 minuti), siamo tornati sul Sentiero del Bosco Incantato, che ha iniziato a scendere verso il centro del paese. Carine le case in pietra; molte ristrutturate di recente.

Interessanti le poesie e le storie tradizionali in dialetto, scolpite nel legno lungo la strada.

Siamo quindi arrivati nel centro di Combai, all’incrocio tra via Madean e via Trieste, dove abbiamo girato a destra e percorso circa 200 metri lungo via Madean (marciapiede talvolta troppo stretto, soprattutto se si tengono bambini per mano o con passeggini).

All’incrocio tra via Madean e via Canal, nel cui centro c’è una statua in ricordo degli emigranti, si lascia la strada asfaltata alla propria destra e si rientra nel bosco su uno sterrato che corre quasi parallelo alla strada e che arriva al parcheggio del ristorante Biss Badaliss. In quest’ultimo tratto il bosco è particolarmente bello e si incontrano molti personaggi (il Diavolo, al Mazharol, il Barba Thucon).

Camper e bimbi

A Miane, in via Cal di Mezzo, a pochi chilometri da Combai c’è un area camper attrezzata, ben segnalata. Gli ultimi km di avvicinamento a Combai sono lungo strade strette, ma percorribili con un poco di attenzione. Parcheggiare il camper a Combai potrebbe essere complicato.

Il Sentiero del Bosco Incantato è fattibile con bambini dai 3 anni in su; i passeggini solo se da trekking (ruote piene d’aria), consapevoli che alcune rampe hanno una notevole pendenza.

La ricerca di castagne e i personaggi fatati “non fanno sentire la stanchezza” ai bambini.

 

File in pdf Combai


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