Al Lago di Sorapis con i bambini

Si può andare al Lago di Sorapis con i bambini?

L’escursione al Lago di Sorapis, uno dei piu` famosi delle Dolomiti, e` stata fatta il 19 settembre 2020, con tre bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni. Nei giorni precedenti avevo trascorso un paio di serate su internet per capire quali fossero le caratteristiche del sentiero e se fosse percorribile con i bambini; ho trovato informazioni frammentarie e contraddittorie tra di loro; per questo ho deciso di pubblicare un po’ di foto per mostrare la reale situazione dei passaggi più tecnici.

E’ andato tutto bene e, quindi, volendo anticipare le conclusioni: sì, si può andare al Lago di Sorapis con bambini di 7 anni, a condizione che siano abituati a camminare e i genitori prestino un poco di attenzione nei tratti più pericolosi ed esposti.

Lago di Sorapis

Il Lago di Sorapis

Il Lago di Sorapis si trova a circa 1900 mslm tra Cortina e Misurina. E’ considerato uno dei laghi più fotogenici delle Alpi per i colori pastello dell’acqua, e perché è circondato da ripide pareti rocciose con dolci prati sullo sfondo (ideali per un pic nic).

Questo lago ha anche il pregio che può essere raggiunto solo a piedi ed è immerso nella natura senza visibili opere dell’uomo, a differenza di altrettanto famosi laghi come quello di Braies, Dobbiaco e Misurina. La passeggiata è lunga, ma non troppo; ha quella distanza e durezza che fanno aumentare il fascino e la bellezza del luogo.

Lago visto dall`alto

Come raggiungere il Lago di Sorapis con i bambini

Sono due i sentieri che portano al Lago di Sorapis. Con bambini va scelto il sentiero classico, cioè quello più famoso e facile, che parte dal Passo Tre Croci e ha il segnavia n. 215.

Il dislivello è modesto, dato che sono meno di 200 m. Il sentiero è lungo circa 4 km, che si percorrono in circa 2h30 min all’andata e 2h al ritorno.

Il sentiero 215 parte poco più in basso dalla cima del Passo Tre Croci. Da Cortina si si scende verso Misurina sulla strada principale e a destra si imbocca una strada carrabile sterrata.

Un grande cartello con la mappa della regione indica l’inizio della strada che, con continui saliscendi, raggiunge il Lago di Sorapìs.

Punti pericolosi

Come anticipato, il sentiero è facile, con poco dislivello e sempre abbastanza largo.

Ci sono però alcuni punti un poco più pericolosi che richiedono attenzione da parte dei genitori. Noi abbiamo tenuto i bambini più piccoli per una mano; non è stato necessario utilizzare corde o imbragature (che pure avevamo nello zaino).

Avevo letto su internet che c’erano tratti esposti in cui si trovano cordini di acciaio tipici della via ferrata e anche una scala di metallo. Effettivamente, continuando l’escursione di trovano speroni rocciosi e tratti abbastanza esposti: il sentiero però è largo e lo si può percorrere facendo tenere i bambini al cordino e, nei punti più delicati, tenendo loro per una mano.

C’è anche la scala di metallo, ma non presenta alcuna criticità visto che sale dolcemente, è larga e ha pure il corrimano. La pericolosità di questa scala è quindi paragonabile a quelle di casa.

Rifugio Vandelli

Una delle questioni che mi ero posto prima di partire era se ci fosse un rifugio vicino al Lago. La risposta è: sì, c’è il Rifugio Vandelli a circa 150 metri dal Lago.

La location è buona perché è vicino al lago, ma dal lago non si vede e quindi il panorama non è rovinato da questa costruzione dell’uomo.

C’è anche da aggiungere che io non ho potuto utilizzare il rifugio perché era strapieno di gente. Sono quindi corso a valle per pranzare al Passo Tre Croci. Amici mi hanno confermato che pranzare al Vandelli è difficilissimo per il grande afflusso di gente in questo luogo.

Coda per il bar esterno del Rifugio Vandelli

Conclusioni

Il Lago è bello. Ha il pregio che si raggiunge con una passeggiata su un bel sentiero alpino, fattibile anche con i bambini che siano un poco allenati.

La nota dolente è la gente: nonostante fossimo a metà settembre, nei punti più stretti siamo stati fermi in coda anche diversi minuti per far transitare le centinaia di persone che stavano salendo.


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